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Verso Expo: Arts & Foods in Triennale


La Triennale di Milano si prepara per Expo e apre nella settimana del MiArt una mostra dedicata al cibo

di Marta Galli

Dal 1851, anno della prima esposizione universale a Londra, fino a oggi. È così vasto l’orizzonte temporale da coprire, che anche i 7.000 metri quadrati del Museo della Triennale e i suoi giardini devono essere sembrati scarsi, tanto che per meglio accomodare l’esibizione, la biglietteria è stata allocata fuori, di fronte all’ingresso di Viale Alemagna. La mostra Arts & Foods, curata da Germano Celant con allestimento dello Studio Italo Rota, apre il 9 aprile a Milano ed è il primo vero assaggio di Expo, il padiglione situato fuori dal sito espositivo. Per l’occasione anche la fontana dei Bagni Misteriosi di De Chirico nel prato dietro il museo è stata sottoposta a restauro conservativo che oggi la fa risplendere di colori accesi.

“Il plurale del titolo indica la molteplicità dei linguaggi e dei contesti”, aveva spiegato Celant qualche mese fa svelando il progetto. E in effetti si tratta di un viaggio interdisciplinre nel tempo, costruito come un percorso fatto di ambienti, ma anche di incontri magmatici, che apparecchia svariati scenari: la sala da pranzo di Gabriele d’Annunzio, la cucina Anni ’50 e quella futuribile, la sala da tè giapponese, il pic-nic. Così, tra un raro ritratto di cuoco di Monet e una scultura di posate di Arman, si articola il discorso sul rapporto tra arte e cibo, tra società e cibo, mettendo in scena l’evoluzione degli utensili e dei rituali.

Arts & Foods riecheggia il leitmotif dell’esposizione universale, e la stessa cosa fa l’ottava edizione di Triennale Design Museum, sempre curata da Celant in collaborazione con Silvana AnnichiaricoCucine & Ultracorpi – che invece racconta l'invasione degli elettrodomestici, cioé le macchine da cucina come delle specie di alieni, concludendosi in un'installazione ideata da Gaetano Pesce che immagina la cucina del futuro come un covo di passioni. Non a caso l’ispirazione della mise en scène attinge ai film di fantascienza, talvolta con accenti sinistri: “La cucina è il luogo dove succede la più grande quantità di incidenti” ha detto Rota in un recente incontro con il pubblico in Expo Gate, dove ha anche anticipato: “C’è la cucina di Sottsass che era stata esposta a New York nel 1972, ci sono le lame rotanti di Goldrake e una luna di cacca e di paglia con dentro il cucinotto di Joe Colombo. Come all’uscita da un B movie dell’orrore, speriamo che la gente se ne vada ridendo”.

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Arts & Foods, Museo della Triennale, dal 9 aprile al 1 novembre 2015

Cucine & Ultracorpi, Triennale Design Museum, dal 9 aprile al 21 febbraio 2016