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Venezia 2014, un po’ di storia


Il Lido, i protagonisti, gli amori, gli attori, i press agent: l’incanto che dal 1932 continua ancora oggi

di Santi Urso

Per entrare nel mondo magico di Venezia tutte i giorni sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri: sono, tra agosto e settembre, le settimane della Mostra d'arte Cinematografica, quando tutti i sestieri si animano, illuminati dalle luci di una sottile lingua di sabbia, lunga 12 chilometri, che diventa l'ombelico del mondo (del cinema). È il Lido, nel 1907 famoso per l'appena inaugurato Excelsior, l'hotel più grande del mondo, che contribuì a farne la località di villeggiatura (allora si diceva così) più elegante d'Europa, e dal 1932, alla fine delle estati, una delle vetrine più prestigiose dello star system.

Anche se Marina Cicogna ha sempre storto il naso: "Come festival è molto intellettuale e di qualità. Ma rigetta il gusto della mondanità". Detto da lei, icona di eleganza e stile e nipote di Giuseppe Volpi di Misurata, l'inventore della Mostra, è giudizio severo. Contraddetto, per fortuna, proprio dai suoi comportamenti, che, dell'evento (dite "Mostra", per carità! mai: "Festival"), ne hanno fatto sempre grande protagonista, sue feste memorabili comprese. È suo un ricevimento indimenticabile, l'ultimo prima della contestazione del '68, dedicato a Visconti, Pasolini, Buñuel, con Liz Taylor e Dick Burton, Jane Fonda, Grace Kelly e il principe Ranieri. Catherine Deneuve, Marcello Mastroianni. Perché, anche per la contessa Cicogna, "Venezia può essere il salotto del mondo, una vera festa in movimento".

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Vero sempre, ancora più evidente durante la Mostra, quando in laguna arrivava anche la barca di Gianni Agnelli e dall'Excelsior, dal Des Bains, dal Cipriani, dall'Harry's Bar, dal Florian passavano Elsa Maxwell, Silvana Mangano. Tyrone Power, Maria Callas, e i produttori, talvolta protagonisti di storie più avvincenti dei loro film. Come Andrea Rizzoli, che al Lido, nel 1960, incontra Maria Luisa "Ljuba" Rosa (per la feroce Camilla Cederna: "la Circe di Sesto San Giovanni"), che divide con lui la passione per il cinema e ancor più quella per il Casinò. O come Carlo Ponti, una manna per il gossip, sin dagli anni Cinquanta, per la love story con Sophia Loren, che di suo, a Venezia (e non solo), è stata anche la bandiera del nostro cinema (quella di Cannes è stata Brigitte Bardot: non si pecca di nazionalismo se si dice che l'Italia ha stravinto la partita).

Ombra delle dive erano i press agent, che ai tempi d'oro avevano un re: Enrico Lucherini. È lui che ha inventato un mestiere che oggi è diventato la cerniera dell'industria dell'intrattenimento. Lucherini, 50 anni fa, vinceva con la fantasia. Al Lido presentò Laurent Terzieff, protagonista di Vanina Vanini, a Oriana Fallaci come molto malato, prossimo alla fine, ottenendone un pezzo partecipe e commosso (Terzieff è scomparso nel 2010, a 75 anni).

Ma anche a non andarci di persona, la Mostra è una grande cassa di risonanza. Molte star approfittano del periodo per richiamare l'attenzione su di sé. Il 30 agosto 1986, Sandra Milo affidò alla Domenica del Corriere "la verità sulla mia storia con Federico Fellini". E, segno di grande vitalità, c'è sempre spazio per le polemiche: nel 2009 Michele Placido, a una giornalista spagnola che gli chiedeva come mai lui, ribelle e anticonformista, facesse film con la Medusa, rispose: "E con chi cazzo lo devo fare il film?". Sembrò volgare, oggi sappiamo che fu risposta di grande bellezza.