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Venezia 2013 e la luce di Scarlett Johansson


Sarà lei ad illuminare una Mostra del cinema poco fastosa. Dove tuttavia non mancheranno George Clooney, James Franco, Matt Damon, Sandra Bullock, Zac Efron

di Simona Santoni

"È affascinante, luminosa, divertente. Ravviva le scene. Nei minuti in cui cammina sul set l'amperaggio arriva a 200". Le parole sono di Woody Allen , immancabilmente indirizzate alla musa di tante pellicole Scarlett Johansson. Con il suo viso di porcellana e la sensualità generosa di sapore classico, sarà lei la luce più elettrizzante della Mostra del cinema di Venezia, che dal 28 agosto al 7 settembre festeggia l'edizione numero 70.

In una rassegna figlia della crisi economica la diva americana è la stella più attesa. Sarà protagonista del film in concorso Under the skin dell'inglese Jonathan Glazer, nel ruolo di Isserley, un'aliena a caccia di prede umane che usa proprio la bellezza come esca. 

Ma il vaporetto da Hollywood to Venice non si completa qui. Tra i cineasti pronti a contendersi il Leone d'oro c'è James Franco , tanto bello quanto talentuoso e mai banale. L'attore infatti è anche regista di Child of God, tratto dal romanzo di Cormac McCarthy, storia di un disadatto che si ritira a vivere in una grotta. E poi Zac Efron, che in Parkland dell'esordiente Peter Landesman ci farà rivivere l'assassinio di John Fitzgerald Kennedy, avvenuto un cinquantennio fa, il 22 novembre del 1963 a Dallas: l'ex ragazzino Disney Channel sarà il medico che ha tentato di salvare la vita al presidente. 

In tutta la sua raffinatezza bionda Mia Wasikowska, in Tracks di John Curran, ci porterà per distese desolate nei panni di Robyn Davidson, esploratrice che attraversò il deserto australiano in compagnia del suo fotografo, di quattro cammelli e un cane. L'ex bambina prodigio Dakota Fanning accanto a Jesse Eisenberg e Peter Sarsgaard anima il racconto ambientalista Night Moves di Kelly Reichardt, una delle registe indie americane più apprezzate. Nicolas Cage, faccia da uomo qualunque ma versatilità magistrale da veterano, regge il cupissimo Joe di un altro autore indie statunitense, David Gordon Green. 

Sempre tra i titoli in concorso è il ritorno di Terry Gilliam con The Zero Theorem a portare in Laguna una vera e propria ciurma di star: in un futuro distopico si muoveranno l'attore feticcio di Tarantino Christoph Waltz, Matt Damon, l'ex modella francese Mélanie Thierry, Ben Whishaw e Tilda Swinton

Non solo Gilliam. Gli altri maestri del cinema in gara sono il padre del cartoon giapponese Hayao Miyazaki, con Kaze Tachinu, l'israeliano Amos Gitai con Ana Arabia, il britannico Stephen Frears con Philomena, affidato al duo Steve Coogan e granitica Judi Dench. 

Tre sono gli italiani a cui è affidato l'arduo compito di riportare a casa un Leone d'oro che manca dal 1998, con Così ridevano di Gianni Amelio. E proprio quest'ultimo è uno dei componenti del trio. Con L'intrepido ci parlerà di un mestiere che (forse) non esiste, "il rimpiazzo": Antonio Albanese sarà un tuttofare che per lavoro sostituisce chi deve assentarsi qualche ora e teme di essere scoperto: muratore, cameriere, tramviere, calzolaio, ambulante, gonfiature di palloncini... Scelta coraggiosa, da parte del direttore della Mostra Alberto Barbera, è la presenza di un documentario in concorso, Sacro GRA di Gianfranco Rosi, viaggio-inchiesta attorno al Grande raccordo anulare di Roma. Completa il terzetto italico la regista teatrale Emma Dante con Via Castellana Bandiera, un film a tratti grottesco incentrato sul conflitto di manzoniana memoria tra due donne che non vogliono cedere il passo l'una all'altra. Nel cast Alba Rohrwacher.

Nella nutrita rappresentanza francese (sei i film d'Oltralpe), spicca La jalousie di Philippe Garrel, ormai habitué al Lido, che garantirà sul tappeto rosso la presenza di suo figlio, l'affascinante Louis Garrel, e dell'avvenente Anna Mouglalis di Romanzo criminale

Sì, non ci saranno Leonardo DiCaprio, i luccichini e i fuochi d'artificio de Il Grande Gatsby del Festival di Cannes. Non ci saranno Brad Pitt e Angelina Jolie, Uma Thurman e Nicole Kidman, ma Venezia 70 avrà comunque i suoi accattivanti bagliori. E poi "No George Clooney, no party". E in Laguna il bel George non mancherà! A un film fuori concorso, ma a questo punto tra i più vagheggiati, spetta sollevare le sorti glam della kermesse. Gravity, fantascientifico diretto da Alfonso Cuarón, porterà Clooney nello spazio insieme a un'altra icona hollywoodiana, Sandra Bullock. Film d'apertura della Mostra, questo sì che, come Scarlett, garantirà un tilt di amperaggio. 

Qui l'elenco completo dei film in concorso