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Tutti i colori del maestro Franco Fontana brillano a Pescara


Da Phoenix a Los Angeles, da Londra a Zurigo sino alla Puglia e al Mare Mediterraneo è la luce la vera protagonista

di Luca Bergamin

 Il viaggio di Franco Fontana al quale si “partecipa” visitando la mostra Full Color che gli dedica il Museo Museo d’Arte Moderna “Vittoria Colonna” di Pescara ci porta nell’Italia del Sud, precisamente in Puglia, dove il cielo e un mare giallo di fiori si sfiorano sin quasi a confondersi. È il Tacco dell’Italia ma potrebbe benissimo essere il Texas, dove il grande maestro della fotografia italiana ambienta altri scatti, perché quel che più gli sta a cuore è la geometria dei colori, che sono accecanti, vividi.

Fontana è la luce per antonomasia. E anche l’ombra, quella dei personaggi che fanno capolino, talvolta inconsapevolmente, nelle sue immagini: ci sono ma potrebbero anche non esserci, non sono insomma essenziali, gli uomini, rispetto alla brillantezza del creato.

 Tutto è ondulato, mosso, in Fontana, come si nota anche in questa esposizione che consta di 130 scatti. Tra essi vi sono molto sguardi lanciati all’America: c’è un’automobile incappucciata a Phoenix sullo sfondo di una staccionata bicolore, c’è una scena di passeggio dai toni bronzei rubata a una strada di New York nel 1986. E, ancora, Los Angeles, quell’auto d’epoca rossa, come la parete dell’edificio di fronte al quale è parcheggiata: una connesione (quasi intima) con le pitture di Edward Hopper.

La strada attrae molto Fontana, anche per la geometria livida della segnaletica che la marchia: qui lo notiamo nelle strisce pedonali svizzere, nelle bianche frecce di svolta londinesi. E poi, appunto, il Meridione del nostro paese, in generale quel Mare Mediterraneo che è una quinta naturale, e in particolare l’amata Baia delle Zagare nel Foggiano, affacciata sui Faraglioni di Puglia.

Emiliano come Ghirri, Lucio si “dissociò” dal bianco e nero, innamorandosi subito del colore. E vi rimase sempre fedele, come a una certa idea del suo mestiere.  “Io credo che la fotografia non debba documentare la realtà, ma interpretarla. La realtà ce l’abbiamo tutti intorno, ma è chi fa la foto che decide cosa vuole esprimere. La realtà è un po’ come un blocco di marmo. Ci puoi tirar fuori un posacenere o la Pietà di Michelangelo.” Le foto sono raccolte in un pregevole catalogo edito da Marsilio.

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Franco Fontana Full Color

Museo d’arte moderna “Vittoria Colonna”

Pescara, sino al  6 settembre