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Trans Art, la contemporaneità in festa


Un mese di spettacoli sulla cultura contemporanea nei luoghi più inattesi del Trentino Alto Adige

di Micol De Pas

Si chiama Transart il festival che da 17 edizioni porta in scena le declinazione della cultura contemporanea, attraverso una geografia di luoghi inconsueti del Trentino Alto Adige. Quest'anno si comincia il 7 settembre e fino al 27 si susseguiranno spettacoli teatrali, concerti, performance ospitati in fabbriche, baite, vallate, parchi tecnologici, caserme abbandonate, giardini, strade, case private e aule universitarie. Transart è anche un gioco, una sfida a dare volto, voce e corpo al concetto di contemporaneità. Per gli artisti e per il pubblico, che viene ingaggiato non solo come spettatore, ma anche come sperimentatore. Ecco cosa non perdere.

- Museo Civico di Bolzano. Trasformato in una sorta di hub creativo, il museo si mostra in tutti i suoi spazi, inclusi le cantine e i sotterranei, inaugura il festival con gli esperimenti elettroacustici di Nicholas Perret e Silvia Ploner, meglio conosciuti come Island Songs che presenteranno, tra le altre, la performance in prima mondiale Stellar Surf. Martin Messier invece presenta la sua Boîte Noire, una teca di vetro sospesa, riempita di fumo e attraversata da raggi luminosi che mostra una possibile ridefinizione del concetto di musica. Messier è in scena anche con Anne Thériault per lo spettacolo Con Grazia al teatro di San Giacomo in calendario per il 26.

- Inaudito. Questo il titolo della performance che occupa 6 piani della facoltà di Design della Libera Università di Bolzano, coinvolge tre ensemble e attiva 21 postazioni musicali e che ha come obiettivo quello di colpire l'immaginazione e la creatività del pubblico. Che potrà accedere a Inaudito in qualunque momento e creare il proprio percorso, durata inclusa: la ricerca sonora può durare da 1 secondo a 9 ore, tra concerti, selfie musicali, confessioni e incontri 1:1. Fra gli ospiti la Blackpage Orchestra, l'ensemble Cromoson e il quartetto conTakt. Il giorno 9/9.

- All'aperto. Sempre in musica, ma questa volte nello scenario montano, tra gli altri ci sarano 70 percussionisti che sul Monte San Vigilio eseguiranno Inuksuit, opera musicale del compositore John Luther Adams (il 10/9). Mentre Roman Signer torna con Una valanga dal tetto, una delle sue opere esplosive in scena sul tetto della stalla Hilber di San Lorenzo in Val Pusteria (23/9).

- Teatro e cinema. Il lungometraggio David Lynch: The Art Life (in calendario per l'11/9) e il recital The Augmented Piano con la pianista Eve Egoyan e l'esecuzione in prima nazionale dei David Lynch Etudes della compositrice Nicole Lizee (15/9) rendono omaggio al regista americano. Mentre CULT.night (l'(/9) è una serata dedicata al teatro, in tutti gli spazi del teatro comunale di Bolzano, la piazza antistante e il giardino dei Cappuccini, con la prima italiana di In Many Hands di Kate McIntosh e il progetto Just Act di associazioni culturali e sportive di Bolzano. Nel cubo di vetro del Museion, a Bolzano, va in scena l'Aktionstheater Ensemble con Pension Europa (20/9).

- Eventi speciali. Laurie Anderson arriva con un suo spettacolo dedicato al linguaggio del futuro (in 24/9 al Silbersaal im SZentrum Schwaz). Attenzione, però: il suo violino suonerà solo per chi avrà prenotato (tel. 0471 673070). Un'altra faccia del futuro è rappresentata invece dal Mutek, festival di arti digitali e musica elettronica canadese che si propone di sviluppare la creatività digitale nel suono, nella musica e nell'arte audiovisiva. Ospite d'onore di Transart, Mutek porta in Italia alcuni artisti internazionali come Woulg & Push One Stop, Alicia Hush, Mathew Josnon per una grande festa allo Stahlbau Pichler di Bolzano (il 9/9).

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Transart 17

Dal 7 al 27 settembre nei luoghi più disparati del Trentino Alto Adige