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Torino, tre mostre da non perdere


Si parla di paura, di mistero e del nostro Paese nel tris di esposizioni alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

di Luca Bergamin

Pictures Punish Words è la più invitante nel tris di mostre che la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino propone sino al 12 aprile. Segna, infatti, il debutto italiano di Avery Singer (New York, 1987) e dei suoi quadri fitti di mistero. La prima domanda che insorge riguarda la loro natura: sono fotografie, sculture, dipinti, stampe? E che cosa e/o chi rappresentano? Giocate su più dimensioni, tecniche ed espressive, le sue opere sono di sicuro sospese nell’intrigante galassia artistica mappata nella testa di questa 28enne di New York, considerata la nuova icona dell’arte contemporanea.

Fobofilia, la seconda esposizione in programma nelle stesse date, guida lo spettatore a sfidare le sue paure, quelle interiori ma anche quelle sociali, politiche. Fobie, appunto, che provano anche gli artisti invitati a rappresentarle - tra essi, Matthew Barney, Massimo Bartolini, Avner Ben Gal, Maurizio Cattelan, Dinos e Jake Chapman, Ross Chisholm, Roberto Cuoghi, Flavio Favelli, Saul Fletcher, Anna Gaskell, Nathaniel Mellors, Shirin Nesh, Ferdinando Scianna… -, consci che anche la paura può essere fonte creativa. Sia per l'artista, sia per il pubblico... un po' come riportare l'arte alla dimensione della fiaba classica.

Da un progetto di Massimo Minini nasce invece United Artists of Italy (terza esposizione calendarizzata in contemporanea alle precedenti). Si tratta di un collage di ritratti di artisti realizzati da grandi nomi della nostra fotografia. La ricerca degli scatti è stata estremamente accurata e ha portato alla luce autentiche gemme, tra cui i volti di Pier Paolo Pasolini e Alberto Moravia colti nella loro inconfondibile mimica facciale sempre tagliente, ma anche lo studio del pittore Morandi indagato dall’obiettivo di Ghirri. I fotografi in mostra sono i più importanti del Novecento, da Gabriele Basilico a Gianni Berengo Gardin, da Mimmo Jodice a Ferdinando Scianna, da Mario Dondero a Uliano Lucas. E tra i modelli fanno capolino anche alcuni personaggi stranieri, adottati dal nostro paese: Joseph Beuys, Andy Warhol, Robert Rauschenberg, Sol LeWitt. Una panoramica interessante, il disegno di una geografia intellettuale dell'Italia.

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Pictures Punish Words; Fobofilia; United Artists of Italy

Fondazione Re Rebaudengo, Torino, sino al 12 aprile