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“Top Hundred”, i cento migliori artisti internazionali


Tra arte, musica, libri, video ed editoria, l’arte secondo Maurizio Nannucci. Dai 60 a oggi

di Micol De Pas

Siamo nell'era dell'archivistica. O meglio, nel momento in cui il concetto di archivio è letteralmente esploso: le istituzioni cercano modi nuovi di dare aria alle "cose" conservate, aprendo al pubblico direttamente i propri magazzini, creando spazi ad hoc per renderli fruibili o mettendo a punto esposizioni temporanee dei propri tesori.

Probabilmente il motore di questa nuova concezione è stato il web che ha messo nelle mani di tutti materiali preziosi e fino a ieri non consultabili. Ma ora la Rete è uscita dal web per trasformarsi in appuntamenti concreti, fisicamente ubicati da qualche parte e non mediati dallo schermo di un computer.

Un esempio di questa ricerca è Top Hundred, un progetto di Maurizio Nannucci: cento opere scelte tra multipli, edizioni, libri e dischi d’artista, video, riviste, documenti ed ephemera di cento protagonisti della scena internazionale dell’arte dagli anni Sessanta ad oggi, provenienti dalla collezione di Zona Archives da lui iniziata nel 1967. L a particolarità: si tratta di un progetto in divenire dove ogni nuova presentazione restituisce l’idea di un archivio aperto in cui allestimento e contenuti dialogano tra loro. Non solo: dialogano anche l'aspetto biografico del collezionista e quello dello storico.

Un percorso particolare, dunque, che attraversa diversi modi di concepire una mostra, di pensare a una collezione e di catalogare storicamente diverse correnti e tecniche espressive. Ecco la proposta di questo viaggio in cento opere: sono circa 50 anni di storia attraverso l'arte. Declinata in tutte le sue forme, dalla musica alla scultura, dall'editoria alla pittura dalla poesia concreta a fluxus, dall'arte concettuale alle ricerche più recenti.

Maurizio Nannucci. Top Hundred

a cura di Andreas Hapkemeyer

Museo Marino Marini, Firenze, 27 febbraio - 23 aprile