Questo sito contribuisce alla audience di panorama

The Ark, una moderna Arca di Noé


Pop art a sostegno della natura: a Londra una mostra per salvare le specie in via d’estinzione

di Marta Galli

Metti una moderna Arca di Noé, questa volta non in Mesotopotamia, ma nell’urbanissimo scenario londinese, e metti che a salvare le specie non sia un vecchio barbuto chiamato da Dio, ma un nugolo di artisti urbani almeno quanto il contesto.

Ecco The Ark, una mostra che raccoglie alcuni nomi di spicco della scena lowbrow internazionale in una colorata installazione che trasforma The Crypt on the Green, nell’area di Clerkenwell, la Little Italy di Londra, nell’imbarcazione salvifica. Si tratta, in realtà, di un enorme pop-up in legno e fieno che riproduce la bagnarola all’interno della cripta ed è stato realizzato da The Bear Cub Gallery, come curatori della mostra.

Come da copione saranno due (maschio e femmina, si dice nella Genesi) gli animali per ogni specie realizzati dai creativi JS Weis e Tracy David, Mark Powell e Chemical X tra gli altri, questi ultimi ben noti nel mondo della musica e della pubblicità e anche per le collaborazioni con Snoop Dogg, Disney e la BBC. Si tratta in particolare di specie finite sulla temuta “lista rossa”, ultima spiaggia di un bestiario in via d’estinzione.

Il ricavato dell’operazione andrà a The International Union for the Conservation of the Nature, impegnata nella salvaguardia degli animali. Le specie, nonché opere d’arte, potranno essere acquistate con monete elettroniche (Bitcoins) attraverso trasferimenti online da appositi terminali, alcuni dei quali saranno collocati in sede espositiva.

Il tema è epico, il fine è sostenibile, l’effetto squisitamente pop.

-----

The Ark, 26 settembre - 2 ottobre, The Crypt on the Green, London