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Il teatro di marzo


In tutta Italia, gli appuntamenti sul palco di inizio primavera

di Valentina Lonati

È un mese caldo, marzo. Perché a salire sul palco sono alcune delle tematiche più scottanti del momento - l'emarginazione sociale nelle città, il crollo delle utopie politiche, lo spaesamento dei trentenni di oggi – facendo riflettere il pubblico sull'inarrestabilità dei mutamenti sociali. Torna l'appuntamento di Icon con gli spettacoli teatrali più interessanti del mese.

Milano. Blackout.
Mette un che di nostalgia il nuovo spettacolo di Antonio Sixty, regista e artista multimediale argentino. Perché a essere rappresentato è un capitolo decisamente importante (e affascinante) della storia italiana: quello dei movimenti rivoluzionari degli anni 70. Ispirato all'omonimo poema di Nanni Balestrini, Blackout rintraccia nel 7 aprile 1979 la fine dell'ondata rivoluzionaria di quegli anni, raccontandone le passioni sovversive, i tumulti e le utopie. A incarnarle sono dodici attori under 30, che interpretano il primo capitolo di un nuovo progetto teatrale del regista: il Teatro del Mondo, serie di spettacoli che si prefigge di raccontare alcuni momenti storici senza la (a volte) ingombrante transizione rappresentativa. Il risultato è uno spettacolo/performance che trascende ogni formalismo. Perché, come dice Sixty “i 20enni di oggi sono i veri ribelli del futuro.”

Milano, Teatro Litta, fino al 19 marzo

Genova e Milano. Prometeoedio
Approda a Milano la nuova produzione del Teatro della Tosse di Genova firmata da Emanuele Conte. Ultimo capitolo della trilogia del potere – con cui il regista ha esplorato il tema della ribellione al potere attraverso l'Antigone di Anouilh e il Caligola di Camus – Prometeoedio riscrive le vicende del Prometeo di Eschilo mettendo in scena il rifiuto del potere assoluto, quello di Dio. Al centro del palco, l'uomo, Prometeo. Incatenato e immobile per tutta la durata dello spettacolo, viene messo a nudo delle proprie incertezze e fragilità. Attorno a lui, si muovono gli altri personaggi – Efesto, Ermes, Cratos, Io – in una cupa scenografia fatta di tubi, grate e catene. Una versione dark del Prometeo, ma soprattutto una riflessione sulle imperfezioni e debolezze dell'uomo, oggi come allora.

Genova, Teatro della Tosse, 23 marzo. Milano, Teatro Menotti, dal 28 marzo al 2 aprile.

Milano. The Aliens.
Tratto dall'omonimo testo di Annie Baker, vincitrice del premio Pulitzer, The Aliens è la storia di KJ e Jasper, due trentenni come tanti. La loro vita si svolge secondo tempi e ritmi scollegati dal mondo reale: c'è la filosofia, c'è Charles Bukowski, c'è la musica. Ma nessuna azione che colleghi queste passioni alla realtà. KJ e Jasper hanno semplicemente deciso di alienarsi dal mondo che li circonda, costruendone uno proprio. Sono due inetti, neanche troppo scontenti di esserlo. E il testo di Annie Baker, tradotto sul palcoscenico da Silvio Peroni, sembra uscire dritto dalle loro teste. Un brillante ritratto della generazione dei trentenni di oggi, in prima nazionale al Teatro Filodrammatici di Milano. Da non perdere.

Milano, Teatro Filodrammatici. Dal 21 al 26 marzo.

Napoli e Torino. Butterfly 1983
Una storia d'amore, vera, ma anche una testimonianza politica che si intreccia con l'opera di Puccini. Butterfly 1983 racconta l'incontro tra il diplomatico francese Bernard Boursicot - che ha collaborato alla produzione dello spettacolo - e l’artista d’Opera cinese Shi Pei Pu. I due si conoscono nel 1964 a Pechino, durante una rappresentazione della Butterfly. Shi Pei Pu convince Bernard di essere una donna, dando inizio a un'intensa passione interrotta soltanto nel 1983, quando i due vengono arrestati per spionaggio. Sarà in questa occasione che Bernard scoprirà che il suo amante è un uomo, tentando poi di suicidarsi. Una vicenda incredibile che oscilla tra realtà e finzione, magistralmente raccontata dalla Piccola Compagnia della Magnolia.

Napoli, Galleria Toledo, dal 15 al 19 marzo. Torino, Teatro Comunale di Avigliana, 25 marzo.

Roma, L'ora di ricevimento – Banlieu
Dalla regia di Michele Placido e i testi di Stefano Massini, uno spaccato della società attuale e delle problematiche legate al suo mutare. Protagonista dello spettacolo è Ardeche, cinico professore di lettere interpretato da Fabrizio Bentivoglio, a cui viene assegnata una scolaresca della banlieu di Tolosa. Con l'obiettivo di portare tutti gli alunni al superamento dell'anno scolastico, Ardeche decide di ricevere i genitori una volta alla settimana. Sarà in quei dialoghi che verranno affrontate tutte le tematiche legate all'integrazione, alle differenze culturali e all'emarginazione sociale che impregnano il tessuto sociale e le realtà metropolitane di oggi.

Roma, Teatro Eliseo, fino al 26 marzo