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Il teatro di febbraio


5 spettacoli da non perdere

di Valentina Lonati

Il teatro di febbraio penetra nella psiche umana con alcuni spettacoli che ne indagano i chiaroscuri. Sarà quindi l’occasione per riflettere sui vari significati del concetto di “normalità": quella familiare, con il progetto teatrale La Famiglia Campione in scena a Lucca, quella psichica, con il ritorno sul palco dello spettacolo Fantasmi della compagnia Arte e Salute di Bologna, oppure quella legata all'evoluzione personale, con la reinterpretazione dell’Odissea a cura della regista Emma Dante. Una celebrazione della diversità, in tutte le sue forme. Ecco gli spettacoli da non perdere secondo Icon.

Pistoia. Odissea A/R
È uno degli spettacoli più celebri di Emma Dante, regista vincitrice del Premio Ubu nel 2014. Odissea A/R racconta il viaggio di Telemaco alla ricerca del padre e il ritorno di Odisseo a Itaca, e lo fa attraverso una rappresentazione viva ed evocativa, che si interroga sulla concezione attuale del mito e del viaggio. L’esplorazione degli istinti e delle pulsioni più recondite, incarnate dai Proci, viene unita a un’analisi dei lati più oscuri della personalità. Il risultato è uno spettacolo visivamente d'impatto, quasi carnale, che rende omaggio al connubio tra corpo e mente attraverso il mito omerico.

Pistoia, Teatro Manzoni, 17 e 19 febbraio

Bologna. Fantasmi
Era il 2001 quando i pazienti psichiatrici della onlus Arte e Salute portarono sul palco l'opera Fantasmi di Luigi Pirandello, dalla regia di Nanni Garella. Un progetto che segnò una svolta artistica per la compagnia, portandola all’attenzione di pubblico e critica nonché al Premio Ubu, nel 2004. Oggi, a 16 anni da quella prima rappresentazione, Fantasmi torna in scena all’Arena del Sole di Bologna: a fare da protagonisti sono sempre gli inquilini di Villa della Scalogna, gli Scalognati, uomini e donne che cercano riparo dal proprio passato ricreandosi una nuova vita. A scombinare la loro routine sarà un gruppo di attori nomadi e randagi: dal loro incontro nasceranno storie, favole e racconti.

Bologna, Arena del Sole, dal 14 al 26 febbraio.

Milano. La Nebbiosa
Un film mai prodotto che viene portato a teatro rappresenta già di per sé un evento degno di nota. Se poi ad averne scritto la sceneggiatura è Pier Paolo Pasolini, allora la faccenda si fa ancora più interessante. Perché nel 1959, poco dopo l’uscita di Una vita violenta, Pier Paolo Pasolini decise di esplorare le subculture e le periferie milanesi proprio come fece anni prima per Roma. Il risultato è La Nebbiosa, testo che racconta la Milano degli anni 50 attraverso un gruppo di Teddy Boys a spasso tra locali notturni, tram e motociclette. Il Rospo, il Teppa, il Contessa, il Toni detto Elvis, Mosè e Gimkana diventano così i protagonisti di una città in piena trasformazione, in equilibrio tra boom economico e fermento edilizio. Il tutto condito da ottimo rock'n'roll, botte e rivoltelle.

Milano, Teatro Franco Parenti, fino al 19 febbraio

Lucca. La famiglia campione
Cosa significa essere una famiglia “normale”? E poi: ne esistono davvero? Dopo aver raccolto storie, indagini e frammenti di vita per le strade di 5 comuni della provincia fiorentina, la compagnia teatrale Gli Omini ha realizzato La famiglia campione, spettacolo che riflette sulle relazioni familiari odierne. 10 storie, tre attori e altrettante generazioni si confrontano sul palco, in un vortice di frustrazioni, follie e routine reiterate all'infinito, che restituiscono una panoramica di quell'universo tanto amato e odiato chiamato famiglia.

Lucca, Teatro dei Rassicurati, il 18 febbraio

Milano. Cessi Pubblici
La Cina osservata da una prospettiva insolita: i suoi cessi pubblici. Da qui parte lo spettacolo di Guo Shixing, drammaturgo cinese tra i più celebri al mondo, che verrà presentato in anteprima europea al Teatro Filodrammatici di Milano. Tre giornate come le altre, a dieci anni di distanza - 1975, 1985 e 1995 – per raccontare le trasformazioni della Cina negli ultimi 40 anni. Ma soprattutto, per parlare della Cina di oggi, in piena crisi d’identità, ancorata al passato e al contempo proiettata a tutta velocità verso un futuro incerto. Parallelamente allo spettacolo uscirà la prima traduzione del testo a cura di Sergio Basso, edita da CuePress. Guo Shixing sarà invece presente durante la rappresentazione del 22 febbraio e sarà disponibile a incontrare il pubblico il 16 febbraio presso l’Università degli Studi di Milano.

Milano, Teatro Filodrammatici, dal 21 al 26 febbraio