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Icon a tavola con i nomi del design al Priceless


Una tavola rotonda di esperti del design insieme ad Icon, per un pranzo nel ristorante sospeso sul centro di Milano

di Annalisa Testa

L’occasione è quella di brindare a un nuovo progetto. Il secondo numero di Icon Design, già messo in produzione e in edicola il prossimo 15 ottobre.

Icon Design diventa un magazine costante, frutto di punti di vista differenti, di progetti in evoluzione e di idee veloci, di designer e architetti di grande talento. Un giornale senza compromessi con un carattere forte

Ad accogliere con un sorriso e un calice di spumante delle Cantine Antinori gli ospiti del terzo appuntamento con PricelessMilano, il temporary restaurant appoggiato sul tetto di Palazzo Beltrami, è Michele Lupi, direttore del tris di Mondadori: Icon, Icon Design e Flair.

Una tavola rotonda, o meglio, un unico tavolo rettangolare, lungo otto metri, con vista sullo skyline milanese, ha riunito designer e architetti, giornalisti e critici del design per gustare le meraviglie culinarie preparate dallo chef del Porticciolo 84 di Lecco, Fabrizio  Ferrario, e scambiarsi opinioni e idee sul design milanese.

«Al di fuori di quella grande kermesse che è il Salone del Mobile siamo ancor un po’ una terra inesplorata. Credo che potremmo riuscire a essere un nuovo punto di riferimento, impegnandoci un po’ di più», racconta Luisa Delle Piane, gallerista milanese e critica di design.

Seduti di fianco a lei i due architetti dello studio Migliore+Servetto sfogliano il numero di Icon Design realizzato in occasione della design week milanese. «È un magazine trasversale, non scontato. Entra nelle storie, le racconta, ti fa vedere la stessa cosa da un altro punto di vista. E poi tocca argomenti che vanno anche un po’ più in là del design, senza però allontanarsi troppo», confermano gli architetti.



E così si dà inizio al pranzo. Lo chef Fabrizio Ferrario apre le danze con una zuppetta di pomodoro verde, polpo, cocomero e basilico. Seguono polpa di granchio bretone con cipollotti confit, asparagi e bottarga di tuorlo, poi un risotto alla curcuma con capesante arrostite e un astice blu con scalogno in carpione e robiolina fresca. Piatti estivi, freschissimi, che aiutano a contrastare il caldo di questi giorni accompagnati da vini bianchi, bollicine e rosè.

Il ristorante con vista Piazza della Scala è un cubo di vetro sormontato da una vela traforata e plissettata che ripara dal sole, una location itinerante che terminerà con la chiusura di Expo. «Questo è un progetto interessante. Io sono per la contaminazione urbana, indurre nuovi comportamenti abitativi della città. Creare un mezzo per viverla diversamente. Come un ristorante sopra un tetto, per esempio. Ma questa struttura può trasformarsi anche in una location che accoglie, mini- mostre, eventi da condividere, un po’ alla volta. Non significa trasformarlo in un posto elitario, ma in uno spazio customizzato», racconta Ico Migliore.

Al tavolo anche Silvia Robertazzi, fondatrice di Milano Design Film Festival e Maria Cristina Didero, autrice e curatrice indipendente, direttore della Fondazione Bisazza dal 2011 al 2015 e columnist di Icon Design, già pensa a un nuovo argomento da sviluppare sul prossimo numero chiacchierando con il deputy editor del giornale, Andrea Tenerani, attento agli argomenti che trattano di moda, stile ed eleganza.

Si concludono così i tre appuntamenti culinari di PricelessMilano e Icon, occasione di socializzazione e divertimento, di riflessioni e nuovi progetti. Chissà che qualcosa deciso tra una flûte di Champagne e un risotto e bruscolin dello chef Antonello Colonna, chef residente del ristorante, non diventi spunto per una nuova storia sui prossimi numeri di Icon.