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Surreal: la bipersonale di due grandi della fotografia


Realtà e immaginazione: gli scatti di Ferdinando Scianna e Gian Paolo Barbieri in mostra a Bologna

Ferdinando Scianna e Gian Paolo Barbieri: due maestri della fotografia italiana, due modi differenti di raccontare attraverso le immagini. I loro stili sono messi a confronto nella mostra Surreal - Tra Realtà e Immaginazione (24 gennaio - 3 febbraio) negli spazi di Frassinagodiciotto a Bologna.  Per Scianna, siciliano, primo italiano ad entrare nella prestigiosa agenzia Magnum, la fotografia è lo strumento perfetto per raccontare la realtà. Nasce fotoreporter ma diventa fotografo di moda firmando la campagna pubblicitaria di Dolce&Gabbana che ruota intorno alla figura della modella Marpessa, sua musa ispiratrice che gli permette di creare nuove storie narrate con lo stile del reportage.
Le foto di Barbieri, invece, non riproducono il reale ma generano sogni. Fotografo autodidatta mosso dalla passione per il cinema, da ragazzo era affascinato dalle bellissime attrici che nei film venivano illuminate da una luce tutta particolare che le rendeva ancora più incantevoli. I continui tentativi di ricreare quella luce gli permisero di affinare la tecnica per portarla anche nei suoi scatti di moda. Ci riuscì diventando "il fotografo dei grandi stilisti": Valentino, Armani, Versace, Ferré... Barbieri ha ripreso le più grandi icone di sempre: Audrey Hepburn, Sofia Loren, Veruschka, Monica Belllucci, Iman, Jerry All. In mostra anche le sue foto realizzate per Vogue negli anni '60, con modelle protagoniste della scena come se fossero attrici, ritratte in luoghi surreali. (c.b.)