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Odissea nell’immagine


A Genova, da maggio, le foto del giovane Stanley Kubrick.

Palazzo Ducale, a Genova, prepara per l’inizio di maggio una “retrospettiva” sul grande Stanley Kubrick. Non nelle vesti di regista, però, ma in quelle meno note di fotografo.

Nel 1945, a soli 17 anni, Kubrick aveva cominciato a lavorare come fotoreporter per la rivista Life, documentando la vita quotidiana dell’America del dopoguerra. New York diventò per lui un osservatorio privilegiato in cui riflettere sull'evoluzione della società. I suoi scatti ritraggono la vita nella metropolitana, gli incontri fortuiti nella sala d'attesa di un dentista, un ragazzino che lavora come lustrascarpe nel quartiere di Brooklyn, un edicolante il giorno della morte del presidente Roosevelt…
Altre foto della mostra restituiscono invece il backstage di un circo, le avventure delle prime star della tv e l’epopea del pugilato. Fu quest’ultimo tema a fare da ponte tra la carriera di fotografo e l’inizio di quella di regista: tra il 1949 e il 1950, Kubrick realizzò due servizi che raccontavano la vita del pugile Rocky Graziano e quella del peso medio Walter Cartier. L'anno dopo, nel 1951, girò Day of the Fight, il suo primo film della durata di sedici minuti, nel quale raccontava la giornata che precede l’incontro di boxe tra lo stesso Cartier e Bobby James. Il resto è storia.

Testo Silvia Anna Barrilà

"Stanley Kubrick Fotografo", Palazzo Ducale, Genova, dal 1 maggio al 25 agosto 2013.