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Sepe, lo street artist che racconta la guerra


Una mostra inaugura il nuovo spazio di galleria Varsi a Roma

di Micol De Pas

Il titolo della mostra è Sleeping through the war e l'artista è Sepe, street artist polacco che mixa tecniche e linguaggi differenti per opere gigantesche sui muri di edifici abbandonati o su tele di grande formato. Il suo pensiero sulla guerra e sulla situazione attuale inaugura un nuovo spazio espositivo della galleria Varsi, a Roma. Un'esposizione immersiva, che coinvolge il pubblico in un immaginario denso, distorto e spietato sull'umanità e sul suo lato distruttivo, al contempo attuale e ancestrale.

Segnalata dal New York Times tra gli appuntamenti da non perdere nella capitale italiana, Sleeping through the war è, nelle parole di Sepe, "Una sorta di reportage visivo dei miei viaggi attraverso gli Stati Uniti, la Georgia, l'Armenia, la Russia il Kirghizistan, il Tagikistan, l?albania, la Mongolia e la mia Polonia".

Per farlo inzia con gesti veloci e aggressivi, utilizzando spatole, spray, spruzzi, pennellesse, stracci: "in questa fase la tela sembra completamente astratta", spiega Sepe, "poi inizio a iserire senso e significato nel caos", cercando di fondere insieme l'illustrazione astratta e quella figurativa in qualcosa di onirico.

Il risultato finale è una serie di tele che racconta gli interrogativi sulla retorica della guerra e la sua attualità.

Sepe, Sleeping through the war

Galleria Varsi, via di Grotta Pinta 38, Roma, fino al 12 novembre