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Sandro Chia e i Guerrieri di Xi’an


L’esercito di terracotta secondo l’artista fiorentino. In mostra ad Aosta

di Micol De Pas

Sono i guerrieri di Xi'an ad aver attirato l'attenzione di Sandro Chia, artista poliedrico nato dalla transavanguardia e ora definito "nomade e disinibito" per il suo spirito libero e per la sua personalissima visione dell'arte. Che si fonda sull'idea di appropriarsi della storia, del passato e della cultura in generale, come mezzo per esprimere la creatività tutta. Un masticarla, digerirla, trasformarla e riutilizzarla. A quel punto, però, in chiave totalmente personale.

Ecco cos'è successo all'esercito di terracotta, trovato nel 1974 da un contadino cinese (e oggi considerato l'ottava meraviglia del mondo): alcuni dei suoi guerrieri e qualche cavallo, tutti disposti in fila a guardia del mausoleo dell’Imperatore Qin Shi Huang, vissuto tra il 259 e il 210 a.C., sono stati ripensati dall'artista fiorentino. Che ne ha riprodotti alcuni esemplari in terracotta per farne opere policrome, insignite dei suoi motivi formali. Un esperimento ironico, un gesto tra il pop e Picasso.

Per vedere le "opere fatte ad arte" di Sandro Chia e immergersi nel suo mondo immaginifico, basta andare ad Aosta e visitare la mostra al Centro Saint-Bénin, Sandro Chia. I guerrieri di Xi'an: nove grandi Guerrieri, un Cavallo e sette piccole Teste, dieci tecniche miste dedicate all’esercito di terracotta, un gruppo di grandi monotipi e una selezione di opere grafiche completano l’esposizione.

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Sandro Chia. I guerrieri di Xi'an

a cura di Daria Jorioz ed Enzo Di Martino

Centro Saint-Bénin, Aosta, fino all'8 maggio 2016