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Roni Horn in mostra a Basilea


L’interpretazione artistica dell’identità e della mutevolezza

di Paola Corapi

Fino al 1 gennaio 2017 presso la Fondation Beyeler di Basilea sarà possibile ammirare la sorprendente mostra dedicata a Roni Horn. Installazioni fotografiche, lavori su carta e sculture in vetro colato nelle sei sale espositive, fruibili come un'unica opera d'arte. La mostra infatti è stata pensata appositamente per gli spazi del museo

Il lavoro dell'artista è incentrato sull'idea di identità e di mutevolezza. Dalle opere emerge che l'essenza delle cose può differire dalla loro apparenza visibile. L'artista utilizza materiali come il vetro e affronta motivi come l'acqua o il tempo atmosferico per rendere queste riflessioni percepibili ai sensi.

Il disegno con pigmenti, mezzo di cui Roni Horn si avvale ripetutamente, è qui rappresentato su carta di grandi dimensioni (circa 2 x 3 mt), viene realizzato attraverso parecchi disegni astratti simili poi tagliati accuratamente a pezzi con una lama e composti a formare un nuovo quadro più grande. Grazie alla delicata struttura a filamenti così ottenuta, le opere esercitano un'incredibile forza seduttiva. Quest'impressione è accentuata dalla loro superficie porosa, dai luminosi pigmenti minerali e dalle tenui annotazioni a matita aggiunte successivamente.

Un altro genere di disegni è costituito dai recentissimi lavori su carta del ciclo Th Rose Prblm, qui le pitture di partenza sono acquerelli sui quali si leggono espressioni idiomatiche americane che contengono la parola “Rose”. L’artista seziona questi acquerelli corredati di scritte e li assembla per dar vita a 48 frasi colorate che quando riempiono tutto uno spazio, davanti agli occhi dei visitatori fiorisce un intero roseto.

A vent’anni Roni Horn intraprende il suo primo viaggio in Islanda, terra che influenzerà la sua vita privata e il suo percorso artistico.

La solitudine del luogo, l'incredibile variabilità delle condizioni metereologiche, il paesaggio aspro e in continua trasformazione per l'attività geotermica e vulcanica sono le fonti d'ispirazione essenziali. Horn descrive il suo rapporto con l'Islanda come segue: “Ho usato questo posto come uno studio all'aria aperta di illimitate dimensioni e ricco di sorprese sempre nuove, ho scelto l'Islanda come un altro artista avrebbe scelto di eseguire i suoi lavori in marmo. L'Islanda mi ha insegnato a gustare l'esperienza".