Questo sito contribuisce alla audience di panorama

Festival di musica sulla Senna: 6 motivi per esserci


Va in scena alle porte di Parigi Rock en Seine dove la musica è protagonista indiscussa

di Marta Galli

Sarà perché i festival rock ancora esibiscono subculture che immaginavamo defunte, sarà perché la musica dal vivo è davvero un’altra cosa, sarà perché d’estate è tutto concesso, ma lasciarsi andare all’atmosfera immersiva di un festival musicale è un’esperienza rigenerante. Specie se il festival in questione si chiama Rock en Seine. Parigi val bene una serie di motivi:

Il nome. Come potete immaginare, dire che andate al Pukkelpop o al Dreambeach Festival non fa lo stesso effetto.

Alle porte di Parigi. Rock en Seine va in scena a due passi dalla Ville Lumière, ciò significa che potrete alloggiare in città e fare colazione il giorno dopo al Café de Flore. Il camping neanche a parlarne, non fa per voi da quando avete smesso il completo da boy scout.

Rock, ma anche arte. Illustratori, grafici e disegnatori di fumetti sono invitati da Rock en Seine a realizzare dei poster ispirati agli artisti in Line Up. Una selezione di 10 opere sarà in mostra durante i 3 giorni del festival.

Alto tasso di stile. Se vi interessano le connessioni tra musica e moda, presentatevi alla prima giornata. Headliners del palinsesto saranno gli Arctic Monkeys, nominati “Best British Band” e “Best Live Band” rispettivamente ai BRIT Awards e ai NME Awards. Il ciuffo del cantante, Alex Turner, ricorda da vicino quello di Elvis, e a proposto della sua acconciatura ha dichiarato: “Con la giusta pettinatura anche gli abiti fanno tutto un altro effetto”. Durante la stessa serata si esibiranno inoltre The Hives, indie-band nota per i completi impeccabili, e la regina del punk-rock, una delle più indimenticabili icone di stile: Debbie Harry e i suoi Blondie.

Un po’ di sana nostalgia. Gli sbarbati e i music addicted dell’ultima ora non ricorderanno certi video “espliciti” dei Prodigy trasmessi da una MTV al paleolitico (almeno in Italia), ma voi sì. Così come ricorderete bene le atmosfere oniriche dei Portishead. I leggendari eroi del trip hop hanno prodotto solo tre album e rare sono le loro performance live. Ça va sans dire, l’esibizione a Rock en Seine è oltremodo attesa. Li trovate alla seconda serata.

Tra i veterani del rock, le reginette del pop. Loro navigati, le altre ninfette appena sbocciate. Che dire, i cliché continuano a piacere. Così le giovani regine del pop, dalla dark-diva Lana del Rey alla nascente star dell’ r’n’b Janelle Monae, trovano posto nella serata conclusiva tra Thurstone Moore, rispettatissimo chitarrista e cantante dei Sonic Youth, e gli headliners Queens of The Stone Age. Come non chiudere con un gruppo che incarna la quintessenza del rock? 

Il programma completo è consultabile qui: rockenseine.com