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Robert Capa in Italia


Il lato umano della guerra in 78 scatti del grande fotografo

di Luca Bergamin

La “guerradi Robert Capa è un racconto quasi intimo per immagini. Almeno quello narrato dai 78 scatti firmati dal fotografo ungherese - all’anagrafe Endre Friedmann - in mostra dal allo Spazio Oberdan di Milano. Il suo viaggio nel conflitto che interessò l’Italia tra il 1943 e il 1944, infatti, è molto personale. Il padre dell’agenzia Magnum, se nelle altre campagne militari alle quali aveva già partecipato da inviato con la sua Leica al posto del fucile, ovvero la Spagna, la guerra sino-giapponese più di tutte, aveva scelto di puntare l’obiettivo su scene forti e cruente, in Italia si fa quasi più tenero.

Intendiamoci, è pur sempre una guerra quella che ritrae, ma Robert crede che ci sia un modo diverso di spiegarla iconograficamente. Vuole che a far capire al mondo quello che sta succedendo nella nostra penisola siano i volti degli italiani sorpresi nelle scene di vita quotidiana, ad esempio mentre fanno la fila per il cibo e l’olio con un orcio di vetro in mano. Ci sono, i soldati, e ci sono il fuoco e le fiamme, ma i militari sono ritratti anche mentre bivaccano tra le macerie, passandosi le sigarette, così come vediamo contadini urlanti, quasi recitanti.

Capa viaggiò molto in quei mesi, in Sicilia ebbe modo di testimoniare la battaglia che si svolse a Troina, della quale scrisse nel suo diario: “Era la prima volta che seguivo un attacco dall’inizio alla fine…. Gli uomini volevano stringerci la mano, le donne anziane abbracciarci…”. Ecco il lato umano della guerra che in Italia più che altrove sembra colpire, quasi affascinare Capa, nonostante fosse abituato all’inferno dei corpi dilaniati, delle case distrutte, dei villaggi rasi al suolo. Dalla Sicilia, dove avvenne lo sbarco alleato, a Napoli, poi ad Anzio, il fotografo ungherese risale la penisola col suo occhio clinico e mai cinico, ed ecco dunque questa mostra che rende merito a uno dei più geniali interpreti iconografici del Novecento morto nel 1954 calpestando una mina in Indocina.

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Robert Capa in Italia

Spazio Oberdan Milano, 30 gennaio - 26 aprile