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Rä di Martino: The Show MAS Go On, il docufilm d’autore


Sandra Ceccarelli, Iaia Forte, Filippo Timi e Maya Sansa raccontano i Mas, grandi magazzini romani. E ora il docufilm va in tourné

di Marta Galli

C'erano una volta i magazzini Mas e ci sono ancora. Sono i magazzini del popolo, che a Roma equivalgono a un'istituzione, un landmark, un luogo davanti al quale i romani si danno appuntamento. In via Statuto, vicino alla zona multietnica. I Mas ci sono ancora, ma a un certo punto ne era stata annunciata la chiusura, con cartelloni che promuovevano la liquidazione, il che aveva provocato un'accorata reazione da parte della città già pronta a estrarre i fazzoletti per piangerne il lutto.

A quel punto Rä di Martino (la regista, giovane artista italiana attualmente in mostra al Pac di Milano) e Federica Illuminati (una delle produttrici) decidono di girare un documentario, in tutta fretta, per tenere traccia di quel luogo. "All’inizio i proprietari non sono stati molto accoglienti e dovevamo girare in mezzo ai clienti, poi il loro atteggiamento è cambiato e ci hanno permesso di rimanere all’interno durante la pausa pranzo, con le serrande abbassate”, ha raccontato Rä di Martino. The Show MAS Go On, prodotto da Think Cattleya (e fortemente voluto dall'Ad Monica Riccioni) con il sostegno di Gucci (si dice che Frida Giannini sia rimasta folgorata dall’idea), si è aggiudicato il premio Siae lo scorso settembre al Festival di Venezia.

All’inizio degli anni ‘30 i Mas erano grandi magazzini di lusso. Di quell’epoca dorata rimangono oggi solamente i lampadari, spesso sospesi a mezz’asta. Oggi i “Magazzini allo Statuto” sono frequentati da varia umanità: barboni, suore, trans, popolino tutto, ma anche spiriti raffinati alla ricerca dell’irreperibile, stilisti e molti costumisti di Cinecittà. Il film è un patchwork di generi diversi, si passa dal documentario al thriller (Sandra Ceccarelli e Maya Sansa interpretano il ‘remake’ di The After Hours, episodio della serie anni 50 The Twilight Zone / Ai confini della realtà), fino al musical. Filippo Timi canta una cover di Lou Reed immerso nella cesta delle mutande, Iaia Forte in pelliccetta rosa sintetica e tuta ginnica in acrilico dà un corpo (straordinario) alla voce della proprietaria Chiara Pezone, che si rifiuta di apparire, ma regala un grande racconto.

Dopo una proiezione privata tra vip del cinema italiano da Carlo e Camilla in Segheria a Milano (dove sono stati proiettati anche i lavori di altri registi prodotti da Think Cattleya: Rino Stefano Tagliafierro, Giacchino Petronicce e Michael Langan)  il film parte per un tour di proiezioni aperte al pubblico:

 

4 dicembre Museion

 

12 dicembre De Brakke Grond

 

21/28 marzo Sguardi Altrove

 

22/26 aprile Kino der Kunst