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Quantomais: granturco in città


Di fronte a Expo Gate un’installazione ridisegna Milano: un campo di mais maturo, spuntato all’improvviso in una mattina di fine luglio

di Marta Galli

Inatteso nel cuore della città, dove oggi ha sede Expo Gate – la porta di accesso alla prossima Esposizione Universale - è arrivato un campo di mais che spariglia le carte di un luogo la cui immagine è sedimentata negli occhi e nella memoria dei milanesi: un concerto di pannocchie si affolla ora davanti al Castello Sforzesco.

Quantomais è un progetto di A4A Rivolta Savioni Architetti che, invitati dalla curatrice di Expo Gate Caroline Corbetta, hanno ideato un’installazione di 360 mq (un’anteprima di quella ben più ampia cui daranno vita durante Expo 2015) composta da oltre 1.500 piante di mais destinate a crescere per tutto il mese di Agosto. Faranno da sfondo alle attività come laboratori per bambini, workshop e conferenze che manterranno inusualmente attiva la capitale lombarda anche d’estate: “Ho già assistito a reazioni di stupore e meraviglia, sarà interessante vedere come la gente interagirà”, ha detto Caroline Corbetta. “È un progetto dal fortissimo impatto estetico ed emotivo, che rievoca memorie personali e collettive”. E cita la storia di Milano e di quell’area, un tempo destinata a coltivazioni agricole, mentre l’installazione si pone come spunto per un dibattito sul futuro.

Seminato a inizio giugno nella cascina Gambarina di Abbiategrasso, il tappeto di mais è stato trasportato in città durante la notte, già maturo e rigoglioso al risveglio dei cittadini che al momento dello smantellamento potranno scegliere di adottare una pianta.


Expo Gate, Milano, 1-31 Agosto -

Inaugurazione 31 Luglio h 19.00

www.quantomais.org