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God save the punk


In mostra a New York le origini e gli eredi del movimento

Il punk arriva al Metropolitan Museum di New York . Dal 9 maggio il museo americano esaminerà l'impatto del movimento sulla moda dagli anni 70 a oggi, guardando alla haute couture e al prêt-à-porter, ma anche alla cultura in generale.

La mostra prende le mosse dalle origini del punk a New York e a Londra, mettendo a confronto le due città. Mentre a New York il movimento si espresse soprattutto in ambito artistico e musicale (ricordiamo il famoso locale CBGB sulla Bowery), a Londra nacque come risposta alle condizioni politico-economiche. Il punto d'incontro tra queste due città era al numero 430 di King's Road a Londra, nella boutique di Vivienne Westwood e Malcolm MacLaren, chiamata "Worlds End".
Uno dei caratteri fondamentali del movimento, messo in luce dalla mostra, è quello del Do-It-Yourself, il fai da te, che dalla moda si estende a tutta la cultura odierna. Si pensi all'uso delle spille da balia, preso in prestito da stilisti come Versace, ma anche all'affermazione di forme di auto-espressione nel mondo dei media odierni, con l'appropriazione e la decostruzione di contenuti originali creati  su misura e poi condivisi su internet.

Testo Silvia Anna Barrilà

"PUNK: Chaos to Couture" al Metropolitan Museum New York dal 9 maggio al 14 agosto 2013