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Premio Furla, il nudo nell’arte


La decima edizione, sotto la guida di Vanessa Beecroft

di Micol De Pas

Giunto alla sua decima edizione, il Premio Furla è un motore propulsore per l'arte contemporanea. Per il 2015, sotto il titolo di Nude Prize e la direzione di Vanessa Beecroft, i vincitori sono Maria Iorio e Raphaël Cuomo, che si aggiudicano la residenza presso SOMA in Messico e la mostra retrospettiva a Palazzo Reale a Milano nel marzo 2015, così come la produzione completa di un nuovo progetto d’opera.

Un premio importante, anche per i diversi contesti in cui gli artisti lavoreranno e potranno confrontarsi, che la giuria ha ritenuto di consegnare a questa coppia creativa perché: "Il loro lavoro crea un ponte tra la storia e le istanze del presente più rilevanti in Europa e nel mondo. Esplora questioni come la migrazione (immigrazione/emigrazione), le pratiche d’archivio nei musei, la memoria e la costruzione culturale di questi temi, controbilanciando il modo in cui sono normalmente trattati nella società dei mass media e introducendo nuove prospettive".

Le edizioni precedenti hanno avuto direzioni altrettanto illustri, da Kiki Smith a Michelangelo Pistoletto, da Marina Abramovic a Christian Boltanski. Creato da Fondazione Furla con la collaborazione della Fondazione Querini Stampalia di Venezia e curato da Chiara Bertola, è stato concepito per dare visibilità, valorizzazione e sostegno agli artisti italiani emergenti. Ma con un obiettivo specifico: fornire una panoramica esaustiva della creatività contemporanea e delle sue molteplici forme espressive. Il lavoro di Iorio e Cuomo, incentrato sulla videoarte, sarà esposto al pubblico nel prossimo marzo.