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Peter Greenaway: 5 motivi per amarlo (e riscoprirlo)


Lo stile del cineasta inglese, a partire dal suo ultimo lavoro

di Andrea Giordano

Il binomio cinema e arte prende forma grazie alla magia di un cineasta unico nel suo genere, Peter Greenaway.
Stasera sarà a Milano, al Teatro dell'Arte CRT di Viale Alemagna 6, per presenziare alla proiezione (ore 20.30) del suo ultimo capolavoro, Goltzius and the Pelican Company, distribuito da Lo Scrittoio e Maremosso, e visibile fino al 5 ottobre.

Una prima serata - evento che continuerà poi negli appuntamenti di Napoli (al Teatro Bellini, dal 7 al 12 ottobre), Mantova l'8 ottobre con l'anteprima alle Giornate del Cinema d'Essai, e Roma al Teatro Argentario, dal 12 al 16 novembre. Il film sarà poi disponibile nella stagione invernale nei migliori cinema d'essai italiani.

5 motivi per amare o riscoprire Greenaway (e non perdersi Goltzius).

- Perché ha rivoluzionato il linguaggio visivo e narrativo, studiando, ricercando, sperimentando nuove strade sempre più tecnologiche, andando spesso oltre gli schemi e gli schermi.

- Perché ha attraversato oltre trent'anni di storia del cinema, narrando le visioni sul futuro proprie di ogni decade

- Perché gli artisti che ha raccontato, da Rembrandt fino all'ultimo Hendrik Golztius, sono di fatto una lezione di vita e di stile.

- Perché é riuscito a imporsi in egual bravura come regista, pittore, scrittore, curatore di mostre, fotografo, regalando in ogni suo lavoro pillole d'eccellenza e magia.

- Perché le prossime sfide, due pellicole su Eisenstein e Bosch, già si preannunciano spettacolari.

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Goltzius and the Pelican Company

Milano, Teatro dell'Arte CRT fino al 5 ottobre

Mantova, Giornate del cinema d'essai, 8 ottobre

Roma, Teatro Argentario, dal 12 al 16 novembre