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Peter Doig, il pittore adorato dal mercato, sbarca a Venezia


Alla Fondazione Bevilacqua La Masa, la mostra evento dell’artista che vive tra Trinidad e Londra

di Luca Bergamin

 Peter Doig fa capolino timidamente in Italia, precisamente alla Fondazione Bevilacqua La Masa nella sede di Palazzetto Tito in concomitanza con Biennale d’Arte. È un po’ il carattere dell’artista scozzese ma trasferitosi nell’esotica Trinidad, del resto, preferire un un low profile nonostante si sia di fronte al pittore contemporaneo forse più quotato nel mercato dell’arte. Di sicuro un po’ anche filosofo dell’animo umano di cui sa raccontare le inquietudini, metterne a nudo i travagli e i fantasmi interiori ma senza cupezza: i suoi sfondi non sono mai tristi, spesso tributano la bellezza della natura che lo circonda. Da essi traspare il suo profondo, personalissimo legame con l’acqua, le foreste da dove emergono simbolismi, allegorie. Si capisce anche dalla naturalezza dei soggetti che Doig ne ha familiarità, li ha incontrati, conosciuti, chissà magari anche a suo modo amati, così come i luoghi sono quelli in cui ha abitato.

Assolutamente lontano, anche geograficamente, dal mondo delle gallerie, l’artista non si lascia condizionare dalle strabilianti quotazioni dei suoi dipinti, che superano costantemente i 15 milioni di dollari, e continua a mostrarci quello che vede e gli (ci) succede, come se stessimo sfogliando le pagine di un diario. I suoi ricordi sono un continuo divenire, ed egli stesso ammette che nel suo processo creativo è solito apporre modifiche, non solo cromatiche.

Nato a Edimburgo nel 1959, Doig ha avuto una vita nomade, spostandosi  tra Londra, New York, il Canada, appunto Trinidad e Tobago, Düsseldorf, dove insegna all'Accademia d'Arte, ma il punto fermo è sempre stata una spiccatissima sensibilità e una pennellata che lo ha fatto accostare a Hopper, anche se forse il suo vero punto di riferimento è De Chirico.

La mostra della Fondazione Bevilacqua La Masa presenta molte opere realizzate appositamente per questa importante esposizione veneziana.

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Peter Doig, Fondazione Bevilacqua La Masa

Venezia, sino al 4 ottobre