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Perpignan, in scena i fatti di cronaca


Il festival che espone reportage sociali e scenari di guerra

di Paola Corapi

Ogni anno ormai dal 1989, professionisti e appassionati di fotografia sono attirati a Perpignan.

Dalla fine degli anni ‘80, la cittadina francese situata a sud-ovest del paese scommetteva già sul futuro del giornalismo sul territorio, con una particolare attenzione ai reportage sociali e agli scenari di guerra, mettendo in piedi il Visa pour l'image dal 30 agosto al 14 settembre 2014 (www.visapourlimage.com).

In scena i fatti di cronaca dell’anno visti attraverso i contenuti. Guerra, crisi, politica, eventi insoliti e straordinari, sport, cultura, scienza e inquinamento. Inoltre i contenuti speciali: 1914, centenario della I Guerra Mondiale; una retrospettiva su Nelson Mandela; Lou Reed dai tempi dei Velvet Underground al 2013; i recenti eventi in Africa Centrale, in Ucraina, in Israele/ Palestina e in Siria.
I giorni dedicati al festival si sviluppano con delle serate di proiezione, anche en plein air, nel sontuoso contesto del chiostro medioevale del Campo Santo. La settimana prosegue con incontri professionali per gli specialisti del settore provenienti dal mondo intero, con conferenze e workshop.
Naturalmente tutto accompagnato da un insieme di mostre, tra personali, collettive e antologiche.
Una delle ragioni per le quali il Festival di Perpignan è così noto, ben oltre i confini della Francia nel quale si svolge, sono i sui premi, Visa d’Or per l’appunto, che vengono conferiti per precisi meriti foto-giornalistici riconosciuti ai reportage e ai soggetti dell’anno.
Perpignan costituisce un forum di discussione per i professionisti che possono evocare i problemi del mestiere e dibattere di questioni di produzione, dell’uso dell’immagine e sull’avvenire della professione del fotografo. I temi vengono affrontati negli incontri con i fotografi e il pubblico può così scoprire il lavoro quotidiano di un fotoreporter.