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L’autunno artistico di Parigi


Cinque mostre da vedere nella ville lumière

di Luca Bergamin

Gigantesche, provocanti sono le installazioni di Anish Kapoor nel Parco della Reggia di Versailles. L'effetto scenico è davvero proprompente grazie alle dimensioni, la forma, i rimandi sessuali di queste opere in cui il ferro è il materiale prevalente, assolutamente in armonia col verde del giardino.

Il Grand Palais dedica una grande mostra a Pablo Picasso, che è oggetto da più di un secolo di un'autentica mania, tanto da essere divenuto un'icona, non solo artistica, dell'era moderna e contemporanea: tante le fotografie della vita privata dell'artista di Malaga, dei suoi amori, insieme alle sue opere.

Al Musee de Luxembourg, si resta incantati dal candore emanato dalle tele di Jean Honoré Fragonard in cui l'amore ammanta i personaggi raffigurati: coppie che si confessano, giovani amanti felicemente turbate da una missiva. Nel XIX secolo, periodo di intrighi e passioni, il Divin Frago era considerato il Cupido dell'arte.

Tatuatori e tatuati sono al centro dell'attenzione anche al Musée du Quai Branly, che ripercorrere tutta la storia di questa forma di arte sul corpo che avrebbe avuto inizio tre mila anni prima di Cristo. Sono molto interessanti le immagini dei tatuaggi vintage e quelli delle donne algerine.

Philippe Halsman ha fotografato prima la Parigi coi suoi divi negli anni '30 del secolo scorso, poi si è spostato a New York, dove il suo studio divenne leggendario luogo di incontro dei miti del grande schermo sino al 1970. Al Jeu de Paume, la più grande restropettita mai dedicatagli.

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Anish Kapoor, Reggia di Versailles, sino al 1 novembre

Picasso mania, Grand Palais, sino al 24 febbraio

Fragonard in Love, Musee de Luxembourg, sino al 24 gennaio

Tattooists, Tattoed, Musés de Quai Branly, sino al 18 ottobre

Philippe Halsman, Jeu de Paume, sino al 24 gennaio