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Omissis, un festival prezioso dedicato all’innovazione nello spettacolo


In scena a Gradisca d’Isonzo, in provincia di Gorizia, tre date per immergersi nell’inatteso

di Micol De Pas

A impreziosire le serate di Gradisca d'Isonzo, in provincia di Gorizia, torna, per la decima edizione, Omissis International Performing Arts Festival. Un appuntamento decisamente particolare nel panorama nazionale, proprio per il suo obiettivo costitutivo: presentare l'innovazione applicata allo spettacolo.

Per farlo, Omissis quest'anno si presenta con il titolo di Synesthesia: più percezioni da sentire insieme, nello stesso momento. Oppure, come nel caso di questo festival, un programma che vuole stravolgere il confine della percezione tra realtà e finzione. E lo fa nel modo più puntuale possibile. Ecco come.

Hollywood dietro Hollywood. A inaugurare la manifestazione è la mostra del fotografo Rocco Ceselin, nato a Gradisca, ma di casa a Los Angeles, che ha scelto di raccontare Hollywood attraverso i ritratti di quelle figure professionali che alimentano l'immaginario e la mitologia hollywoodiana: creatori delle serie Tv più amate, i tecnici dietro le quinte e gli attori che hanno vinto un Oscar (venerdì 19 giugno). A cui seguirà il concerto per pianoforte e archi dal titolo Are Dreams Overvalued? del compositore e pianista, specializzato in musica da film Luca Ciut.

Realtà naturali, realtà artificiali. La compagnia colombiano-spagnola Instituto Stocos presenta una coreografia concepita per far muovere i danzatori in uno spazio in cui coesistono, interagiscono e si sovrappongo elementi reali e artificiali con Stocos (Venerdì 19 giugno, Teatro Nuovo). Che si approfondisce, questa volta a partire da modelli matematici basati sulle ricerche nel campo delle neuroscienze cognitive è il lavoro della stessa compagnia Neural Narratives1: Phantom Limb che andrà in scena sabato 20 giugno al Teatro Nuovo. A chiudere la manifestazione, sabato 27 giugno va in scena la ricerca sugli impulsi cerebrali ad opera dell'artista Jestern, modulata in forma di installazione di retro-gaming: è Brain Pong, ovvero un gioco aperto al pubblico che vuole provare a respingere la pallina da ping-pong con la forza del pensiero.

Introspezione scenica. Si parla di passato, di ricordi, di gioie e dolori in Pied a terre, spettacolo della compagnia TRA di Udine (il 20 giugno), mentre il gruppo anglo-spagnolo Me&TheMachine porta in scena la nostra vita, tra ironia e commozione, parlando di oppressione in un mondo soffocante e illiberale (27 giugno).

Effetti speciali. La performance si intitola Flesh Irradiation, portata in scena dal gruppo polacco Suk Off: il pubblico entra in  uno spazio buio munito di macchine fotografiche digitali i cui flash illumineranno la scena della tauromachia di Teseo, interpretata secondo la tradizione pittorica rinascimentale, come estremo atto d'amore e intimità (20 giugno). Al torrione San Giorgio invece, sabato 27, si potrà assistere a una performance visiva messa a punto da RTVIEW, ditta creativa di Udine all'avanguardia nella ricerca del design e della modellazione 3d, utilizzando anche il visore Oculos che permette una ricostruzione multidimensionale degli ambienti. L'effetto sorpresa è assicurato. Un po' come la presentazione di ZVUK, il progetto di Jestern del suo primo sintetizzatore capace di rendere musicale qualsiasi superficie (20 giugno).

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Omissis

Gradisca d'Isonzo, 19, 20, 27 giugno