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“No font”, calligrafi in mostra


Si intitola “//NO FONT ((CODEX)(…2” la seconda edizione della collettiva milanese

di Micol De Pas

"Il potere si serve del linguaggio per controllarci, ma se noi possediamo la lettera, siamo padroni del nostro destino". Queste parole inaugurarono la prima collettiva di calligrafi, che ebbe come padrino teorico proprio l'autore di questa frase, Rammellzee, artista visivo e performer newyorkese legato alla corrente del Graffiti.

E in effetti, è proprio la lettera la protagonista dei lavori selezionati per questa seconda collettiva, promossa dalla galleria milanese Avantgarden, dal titolo “//NO FONT ((CODEX)(…2”. Dove la lettera diventa essa stessa contenuto, mediante il segno grafico dell'artista.

Addirittura, spiegano i curatori, la mostra è un invito a riflettere sul lavoro del linguista, filosofo e teorico della comunicazione statunitense Noam Chomsky, fondatore della grammatica generativo trasformazionale. Gli artisti hanno esplorato i dieci concetti chiave: ideologia, democrazia, economia, denaro, popolo, solidarietà, controllo, elezioni, ricchi contro poveri e consenso, da cui si origina e  si concretizza, secondo Chomsky, l'idea di potere nelle pratiche politiche ed economiche della società. E i loro lavori calligrafici diventano di conseguenza il mezzo per coltivare, affiancare oppure distruggere il potere.

In mostra ci saranno i lavori di CHAZ BOJÓRQUEZ - CRYPTIK - DIAA ALLAM - FAUST - HASSAN MASSOUDY - LUCA BARCELLONA - POESIA TRANSCEND - RAE PRIMO - SKKI - USUGROW – ZEPHA –  +  RAMMELLZEE

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//NO FONT ((CODEX)(…2

A cura di Manfredi Brunelli Bonetti - Testo critico di Francesca Holsenn,

Galleria Vantgarden di Milano, dal 15 febbraio al 16 marzo