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Nanda Vigo illumina d’arte l’Università di Milano


Exoteric gate, l’opera dell’archietto e artista di fama internazionale, è un totem di geometria e luce

di Marta Galli

Ha da poco compiuto ottant’anni, Nanda Vigo: palpebre ombreggiate di azzurro, come i capelli, gli stessi riflessi risplendono nella pelliccia silver che indossa all’inaugurazione della sua Exoteric gate – installazione composta da una teoria di piramidi e un cilindro centrale che si eleva come un totem verso il cosmo – nel cortile della Cà Granda, sede dell’Università Statale di Milano.

Si tratta della prima opera pubblica dell’artista e architetto milanese, la quale ha il dubbio - che sono in molti con lei a crederlo - di non essere stata sufficientemente celebrata dalla città. Perché il nome di Nanda Vigo non ha forse il richiamo di un Lucio Fontana, un Gio Ponti o un Piero Manzoni, ma le sue vicende s’intrecciano inestricabilmente alle loro, e tutte insieme tessono la splendida storia della Milano creativa, che istituì la fama internazionale del capoluogo lombardo negli anni Sessanta. Oggi la scultura di Nanda Vigo - porta aliena o passaggio ultraterreno insediatosi nel cortile del Richini - splende di geometria e luce, i capisaldi del suo lavoro, espressione in una dialettica in cui misticismo e scienza s’incontrano. L’idea di Exoteric gate nasceva già nel 1987, racconta la curatrice del progetto, Donatella Volonté, e sorgeva nel punto di congiunzione “tra un viaggio in Africa alla ricerca di segni ancestrali e un viaggio esoterico verso la sapienza”.

L’opera è stata per espressa richiesta dell’architetto collocata in posizione decentrata nel cortile, così da non interferire con l’impianto classico della storica architettura, ma risplende e attrae come un magnete, specie quando scende la sera e si accende di fiamme rosse (colore inedito nel suo repertorio di specchiature, di trasparenze e di blu) che simboleggiano l’ardore della conoscenza.  

Exoteric gate, progetto di Nanda Vigo per il secondo appuntamento di “La Statale Arte”, a cura di Donatella Volonté - Università degli Studi di Milano, fino all’11 marzo 2017