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Musica e pop culture: tre libri per il weekend


Dalle voci che hanno fatto il soul all’indie rock degli Smiths passando per icone della cultura pop come Alì: ecco i tre libri da comprare questo weekend

di Giuliana Matarrese

Soul, pop, o indie rock: questo weekend sa di musica, almeno secondo le ultime uscite letterarie. La casa editrice Vololibero Edizioni, ad esempio, pubblica una collana intera dedicata ai grandi nomi del soul, in occasione del Porretta Soul Festival (dal 21 al 24 Luglio a Bologna). I 10 volumi con i volti e le storie dei più grandi nomi del genere saranno pubblicati nel corso di un anno, a partire dal 28 Giugno, quando arriverà il primo libro dedicato ad Aretha Franklin. Tutti introdotti dal giornalista luminare nel campo, Massimo Oldani, tra i nomi presenti ci saranno quelli di Al Green, Otis Redding, Solomon Burke e Nina Simone.

Non era un musicista, ma è stato indubbiamente un mito della cultura pop (e l'immagine nella quale teneva in braccio uno dei Beatles, circondato dagli altri, è riemersa recentemente, poco dopo la sua scomparsa) Ali: il pugile che danzava come una farfalla e pungeva come un'ape è protagonista del volume fotografico edito da Taschen, Goat: a tribute to Mohammad Ali.  Il titolo, acronimo che sta per Greatest of all times, racconta un progetto di larga portata: non solo fotografie, la maggior parte delle quali pubblicate per la prima volta, ma anche memorabilia, interviste che coprono cinquant'anni di storia del pugile, così come della società americana dell'epoca.

Infine, gli iniziatori dell'indie rock, gli Smiths capeggiati da Morrissey, sono i protagonisti del volume di Rizzoli The Smiths persi e salvati dalla musica: la band che prese per mano una generazione. Scritto da Nalinee Darmrong, fotografa che viaggiò con il gruppo all'apice della loro fama durante i tour Meat is Murder e The Queen is dead, oltre alle fotografie inedite, annovera memorabilia, scalette di concerti, lettere, biglietti e indumenti che raccontano la storia della band nata dalla working class divenuta un culto con soli quattro dischi e due tournée.Brit-pop, indie rock, new wave, il gruppo di Moz è stata tutte e nessuna di queste definizioni, lasciando un'eredità musicale importante. Una storia breve ma intensa, che il libro analizza anche con gli interventi del giornalista musicale Marc Spitz e dell'ex bassista degli Oasis Andy Bell.