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Le mostre di marzo in Italia


Gli appuntamenti con l’arte di inizio primavera

di Valentina Lonati

Marzo, il mese della primavera. Si torna all'aperto, ci si riappropria delle strade, delle piazze e dei giardini. Un mese che stimola la riconnessione con lo spazio. Proprio come le sue mostre, che affrontano da prospettive diverse il tema dell'interazione tra il corpo umano e l'ambiente che lo circonda. Che sia questo una prigione, un crocevia di persone oppure un'immensa distesa di possibilità. Ecco 5 mostre da non perdere a marzo secondo Icon.

Milano. Miroslav Balka – Crossover/s
“è importante ricordare al visitatore che egli non è soltanto occhi, ma anche corpo che cammina nello spazio” (Miroslav Balka). Ed è proprio al corpo e alle sue percezioni che si rivolge Crossover/s, la personale dell'artista polacco presentata dall'Hangar Bicocca di Milano: un percorso immersivo composto da 15 opere realizzate dagli anni 90 a oggi, che coinvolge i visitatori in un itinerario sensoriale e che accende una riflessione sul concetto di soglia, attraversamento e, per l'appunto, crocevia. La mostra, sviluppata in modo circolare, si apre (e si chiude) con l'installazione video Holding The Horizon, appositamente sviluppata per Hangar Bicocca, proseguendo con alcune opere centrali nella carriera dell'artista, come Cruzamento, struttura a forma di croce formata da una rete metallica e cinque ventilatori, oppure Soap Corridor,  corridoio rivestito di sapone. Opere da attraversare, sentire, annusare e da cui lasciarsi toccare, per riscoprire la multisensorialità dell'arte.

Milano, Hangar Bicocca. Dal 16 marzo fino al 30 luglio 2017.

Firenze. Bill Viola – Rinascimento Elettronico
Dopo 40 anni e più, Bill Viola torna nella sua Firenze, dove tutto iniziò. Era il 1974 quando l'artista italo-americano iniziò a cimentarsi con la videoarte per il centro di produzione video art/tapes/22. Da allora, Bill Viola è diventato uno dei più grandi video-artisti del mondo, capace di rappresentare l'umanità e i temi universali collegati ad essa – la nascita, la morte, la spiritualità - attraverso videoinstallazioni e performance emotivamente coinvolgenti. Oggi, la città di Firenze rende omaggio al pioniere della videoarte con una mostra diffusa, che avrà come cuore nevralgico Palazzo Strozzi e che si diramerà in altre istituzioni della città. Una retrospettiva che svela l'evoluzione del linguaggio di Bill Viola dagli anni 70 a oggi, analizzando quel rapporto tra antico e contemporaneo che è fulcro della sua opera.

Firenze, Palazzo Strozzi. Dal 10 marzo al 23 luglio 2017.

Roma. Please come back. Il mondo come prigione?
Cosa significa, oggi, il termine “prigione”? È ancora collegato a un luogo fisico o la sua accezione sta cambiando, assumendo nuove, inquietanti, forme? Ispirata all'omonima opera del collettivo Claire Fontaine, che intendeva la società come spazio di reclusione, la mostra Please Come Back analizza il significato di prigione nel mondo contemporaneo attraverso 50 opere di 26 artisti internazionali. L'esposizione diventa così un'occasione per riflettere sulle più svariate sfumature della costrizione umana: da quella carceraria, nella sezione Dietro le mura – insieme di opere realizzate da artisti ex detenuti – a quella politica, dedicata ai regimi totalitari, fino a quella 2.0, connessa alla limitazione della privacy scatenatasi con gli accadimenti dell'11 settembre 2001, l'avvento di internet e i big data.

Roma, MAXXI, fino al 21 maggio.

Milano, Switch On 3
Alla Galleria Fumagalli, una mostra collettiva che esplora l’interazione tra uomo e spazio analizzandone i cortocircuiti, le conseguenze creative, i risvolti interpersonali. Switch On, “Accendersi”, così il nome della mostra, presenta le opere di 10 tra gli artisti più rivoluzionari e controversi del Novecento - Vito Acconci, Dennis Oppenheim, Jannis Kounnellis, Giovanni Anselmo, Tony Cragg, Lawrence Carroll, Hanne Darboven, Giorgio Griffa, Chiara Lecca e Gilberto Zorio. A fare da fil rouge attraverso i loro lavori, la capacità di rappresentare - con sculture, installazioni, video e disegni - il rapporto tra pensiero e tridimensionalità, visibile e invisibile, materiale e immateriale. Ogni opera, una miccia che simboleggia quel contatto elettrico tra corpi, materia e natura che fa muovere il mondo che conosciamo.

Milano, Galleria Fumagalli. Fino al 1° aprile.

Roma, Annette Messager - Messaggera
Sono opere che invadono lo spazio quelle di Annette Messager. E che disegnano il mondo femminile - le sue paure, le sue battaglie, i suoi sogni e i suoi incubi - attraverso percorsi onirici, a tratti inquietanti, popolati da figure magiche e totemiche, come bambole, peluche e animali di pezza. Considerata una delle artiste francesi più radicali e anticonformiste della scena contemporanea, Annette Messager viene presentata da Villa Medici con la prima mostra personale in Italia. 17 opere, alcune site specific, che mettono in luce i cliché legati alla femminilità. Classe 1943 e vincitrice del Leone d'Oro alla Biennale di Venezia nel 2005, Annette Messager ha fatto degli stereotipi di genere il centro della propria speculazione artistica, rappresentando con spirito ribelle e naif i tabù che ancora oggi tormentano la figura della donna.

Roma, Villa Medici, fino al 23 aprile.

Infine, un appuntamento da non perdere per i palermitani: la Biennale Arcipelago Mediterraneo (BAM), che fino al 12 marzo porterà mostre, spettacoli e installazioni in tutta la città. Meritano una visita la cripta SS. Euno e Giuliano con la videoinstallazione dell'artista egiziano Wael Shawky, il porticciolo di Sant’Erasmo, che accoglie l’opera galleggiante di Domenico Pellegrino e la Haus der Kunst Dusseldorf, con un'esposizione di forte impatto: Migrants, dell'artista cinese Liu Bolin.