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Cinque appuntamenti con l’arte in Italia


Le mostre da segnare in agenda

di Valentina Lonati

Risalire alla fonte, per scoprire l'origine e i retroscena dell'arte contemporanea. È questo il filo conduttore delle mostre selezionate per il mese di marzo. Ci si addentrerà nell'universo delle residenze creative e si osserveranno le dinamiche da cui scaturiscono le opere d'arte. Si conosceranno artisti emergenti e progetti espositivi che iniettano linfa vitale alla scena artistica italiana. Ecco cinque mostre consigliatissime.

Roma. Cinque mostre 2018: The Tesseract
Torna l'appuntamento con i borsisti dell'American Academy di Roma con la mostra The Tesseract (Il tesseratto), un percorso espositivo – curato da Ilaria Gianni - in cui si alternano installazioni site specific, dipinti, sculture e progetti multidisciplinari sviluppati dai residenti dell'Academy e da altri artisti invitati a partecipare al progetto. A ispirare il tema della mostra è l'ipercubo quadrimensionale immaginato nel 1888 dallo scrittore britannico di fantascienza Charles Howard Hinton, tornato poi protagonista nel 1963 del romanzo Nelle pieghe del tempo della scrittrice americana Madeleine L’Engle nella forma di strumento per viaggiare nel tempo. Proprio attorno al viaggio nel tempo ruota la ricerca progettuale degli artisti in mostra: le loro opere mettono in scena visioni del passato e del presente, cancellando i confini spazio-temporali per immergere i visitatori in un itinerario onirico, fatto di visioni, colori, materie e sensazioni. Si fugge dal presente per iniziare un percorso nelle pieghe del tempo e dello spazio, proprio come quello raccontato da Madeleine L’Engle nel suo romanzo. Roma, American Academy, fino al 25 marzo.

Udine. Anima(L) Rave
Prendi degli artisti di fama internazionale e falli confrontare con animali salvati dal macello. Che riflessioni nasceranno? Proprio da questo interrogativo è partito sette anni fa il progetto RAVE East Village Artist Residency. A Villa Manin, nei pressi di Udine, vengono ospitati ogni anno alcuni artisti internazionali e messi a contatto con la natura e alcuni animali liberati dagli allevamenti intensivi. L'incontro tra artisti e animali è il punto di partenza di opere che riflettono sul confronto tra uomo e natura, sul concetto di libertà e cattività. Oggi, Villa Manin ospita una mostra che ripercorre i lavori creati dagli artisti negli ultimi sette anni: Anima(L) Rave, un percorso fatto di installazioni video che presenterà i progetti svolti da Regina José Galindo, Igor Grubić, Ivan Moudov, Adrian Paci, Diego Perrone e Tomás Saraceno. Curata da Daniele Capra, Isabella Pers e Tiziana Pers, l'esposizione sarà l'occasione per scoprire le opere inedite di Tomás Saraceno Expanse NGC by a Tegenaria domestica e il progetto multidisciplinare di Igor Grubić Do animals…? che ha fatto dialogare video e fotografia sugli spazi pubblicitari delle principali città della regione. Udine, Villa Manin, fino al 7 aprile

Venezia. Premio Arte Laguna
Negli spazi dell'Arsenale, torna la mostra – curata da Igor Zanti – dei 115 finalisti del Premio Arte Laguna dedicato alle nuove espressioni dell'arte contemporanea. Giunto alla 12esima edizione, raccoglie i lavori degli artisti selezionati in cinque sezioni – Pittura, Scultura e Installazione e Arte virtuale, Arte fotografica, Grafica Digitale, Video Arte e Cortometraggi, Performance, Arte Ambientale, Arte Urbana – oltre a presentare tre mostre personali di artisti emergenti. Quest'anno, il Premio Sostenibilità e Arte sarà dedicato al tema del vetro con il Premio ARS (Arte Riuso e Sostenibilità) realizzato in collaborazione con CoReVe (Consorzio nazionale del riciclo e del recupero del vetro) e con ArcSos (Archivi della Sostenibilità). Un'occasione per lanciare uno sguardo sulla produzione dell'arte contemporanea attuale e per scoprire i linguaggi del presente. Venezia, Nappe dell'Arsenale Nord, dal 17 marzo al 8 aprile 2018

Merano. Into The Wild
Com'é cambiata nei secoli e come sta cambiando oggi l'idea di natura in una società destinata a concentrarsi nelle città? E come si sta trasformando la dicotomia tra naturale e artificiale? A chiederselo è la mostra Into The Wild allestita presso lo spazio Kunst Merano. Curata da Christiane Radeke, direttrice artistica della galleria, e ispirata all'omonimo film di Sean Penn, ha chiesto a cinque artisti internazionali - Gina Folly, Linda Jasmin Mayer, Alek O., Stefano Pedrini, Luca Trevisani – di sviluppare opere che analizzassero l'evoluzione del rapporto tra l'uomo e il suo contesto ambientale e che ne raccontassero distorsioni e degenerazioni. Ne sono nate installazioni, video, dipinti e disegni che stimolano a riflettere su quali siano i significati, oggi, del concetto di natura. A rappresentare un punto di partenza delle loro indagini è l'erbario di Franz Tappeiner (1816-1902), medico meranese appassionato di botanica che raccolse oltre 6000 specie di piante. Il suo archivio è preso a testimonianza di quell'interesse per lo studio delle piante che si sviluppò parallelamente al fenomeno dell'industrializzazione. Ci si allontana dalla natura, per desiderarla sempre più intensamente. Ed è proprio questo paradosso a emergere nella mostra, in un ritratto delle schizofrenie della società di oggi. Merano, Kunst Merano, fino al 8 aprile 2018

Caserta. Boisi | Galindo | Palazzari - Passaggi di stato
L'universo femminile e il superamento dei limiti sono al centro della triplice personale Boisi | Galindo | Palazzari - Passaggi di stato in scena alla Reggia di Caserta. Negli spazi delle Retrostanze della Reggia, dialogano gli interventi site specific delle artiste Lorenza Boisi, Regina José Galindo e Valentina Palazzari, in un alternarsi di tensioni, echi e rimandi estetici. Lorenza Boisi, classe 1972, presenta le sue installazioni multiformi in ceramica, realizzate nei laboratori di Montelupo Fiorentino, Regina José Galindo (1974) denuncia la violenza della società contemporanea utilizzando il suo corpo per dare vita a performance d'impatto, qui documentate attraverso dei video, mentre Valentina Palazzari (1975) lavora con alcuni materiali tipici dell'industria edile sviluppando installazioni che riflettono sulle proprietà fisiche e le qualità estetiche dei materiali. Curata da Bruno Corà e Davide Sarchioni, la mostra è realizzata in collaborazione con MLZ Art Dep, Prometeogallery e RIBOT arte contemporanea. Caserta, Reggia di Caserta, fino al 20 marzo