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5 mostre da non perdere a maggio. In Italia


Biennale di Venezia ma non solo. Gli altri appuntamenti con l’arte

di Valentina Lonati

A catalizzare l’attenzione degli appassionati d’arte sarà sicuramente la Biennale di Venezia, ma il mese di maggio sarà ricco di appuntamenti interessanti anche nel resto d’Italia. A Roma, le opere di Yoko Ono saranno affiancate a quelle dell’artista francese Claire Tabouret, mentre a Milano Francesco Vezzoli presenterà un’interpretazione personalissima della televisione italiana degli anni 70 in una mostra-evento alla Fondazione Prada. Ecco gli eventi che abbiamo selezionato per il mese di maggio.

Milano. TV70 Francesco Vezzoli guarda la RAI.
Alla televisione degli anni 70, si sa, si guarda con nostalgia. Ed è proprio con sguardo nostalgico e analitico che Francesco Vezzoli si interroga sull'impatto dei programmi televisivi dell'epoca sulla società italiana, di ieri e di oggi. Cosa rimane dunque della televisione italiana degli anni 70? Qual è il suo contributo nelle trasformazioni sociali del tempo? Organizzata da Fondazione Prada, la mostra si suddivide in tre aree tematiche: Arte e Televisione, sull'utilizzo del medium televisivo per la veicolazione dell'arte e della cultura, Politica e Televisione, una riflessione sulla comunicazione politica e una testimonianza del clima di tensione degli anni di piombo, e Intrattenimento e Televisione, che si focalizza sul ruolo della donna come oggetto del desiderio sessuale degli spettatori. Un salto nel passato televisivo italiano che offre una chiave di lettura inedita del presente.

Milano. Fondazione Prada. Dal 9 maggio al 24 settembre 2017

Roma. Yoko Ono – Claire Tabouret. One day I broke a mirror.
L'Accademia di Francia a Roma prosegue il suo omaggio alle donne dell'arte con un'esposizione che farà dialogare le opere di Yoko Ono con quelle di Claire Tabouret, artista francese di base a Los Angeles che si sta facendo largo nella scena contemporanea internazionale. La mostra si concentra sul contributo artistico di Yoko Ono nella scena underground newyorkese degli anni 60-70, analizzandone la passione politica e la ribellione alle convenzioni dell'epoca. Accanto alle sue opere, che richiedono la partecipazione attiva dei visitatori, saranno esposte le donne fiere e combattive di Claire Tabouret, con i loro colori acidi e pallidi, violenti e delicati. Il loro sarà un botta e risposta che dipinge la figura della donna artista ieri e oggi. Una donna allo specchio, tanto forte da mandarlo in frantumi.

Roma. Accademia di Francia a Roma – Villa Medici. Dal 5 maggio al 2 luglio 2017.

Venezia. Philip Guston and The Poets
Le sue opere astratte e colorate ricordano l’universo pop dei fumetti e dei cartoni animati. Philip Guston fu uno dei primi esponenti dell'Espressionismo astratto americano. A quasi 40 anni dalla sua morte, viene ora celebrato in una retrospettiva che ne analizza le opere principali attraverso un punto di osservazione inedito: l'ispirazione letteraria. In esposizione, 50 dipinti e 25 disegni, in una riflessione sui paralleli con il linguaggio di 5 poeti: D.H Lawrence, W.B. Yeats, Wallace Stevens, Eugenio Montale e T.S Eliot. Un'occasione per riflettere sugli intrecci e le commistioni creative tra arte e letteratura.

Venezia. Gallerie dell’Accademia di Venezia, dal 10 maggio al 3 settembre 2017

Torino. Hiroshi Sugimoto. Le notti bianche.
Le sue fotografie, rigorosamente in bianco e nero, riflettono sul rapporto tra tempo e spazio. Meditative e catartiche. Hiroshi Sugimoto è uno dei fotografi giapponesi più influenti al mondo, famoso per le sue immagini di cinema, teatri e nature selvagge. Con un semplice scatto, Sugimoto riesce a catturare il flusso di immagini, storie ed emozioni dei film e degli spettacoli teatrali, fermandolo per sempre in un bagliore bianco, accecante, che illumina sale buie e vuote. A presentare l’ultimo progetto dell’artista, tutto italiano, è oggi la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, che inaugura la mostra “Le notti bianche”, lo sguardo del fotografo su alcuni teatri italiani racchiuso in 20 immagini mai mostrate prima.

Torino. Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Dal 16 maggio al 1°ottobre 2017

Milano. Ben Rivers. Phantoms.
I suoi sono esperimenti visivi che mischiano arte e cinema dipingendo paesaggi immaginari abitati da creature indefinite, tanto irreali da sembrare vere. A racchiudere i mondi fantastici dell’artista inglese Ben Rivers sono dei filmati girati in 16mm: spiazzanti e ipnotici. La Triennale di Milano presenta oggi la prima personale italiana a lui dedicata con un'installazione site specific sul tema della memoria. Attraverso un percorso narrativo circolare composto da tre schermi, l'artista accompagna il visitatore in un viaggio attorno all'idea di collezione, sia istituzionale sia personale.

Milano. Triennale. Fino al 28 maggio.