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Moda, tra arte, architettura e storia


1914 Now. Ovvero, quattro curatori moda e quattro registi, raccontano l’abito prima della guerra, attraverso un gioco architettonico in forma di video

di Micol De Pas

La moda è un gioco. E giocare con la moda è la proposta di quattro curatori che, insieme a quattro registi, hanno tradotto in quattro film diversi il rapporto tra l'abito, il contesto architettonico e la storia.

L'idea parte dal tema lanciato da Rem Khoolaas per i padiglioni nazionali alla sua Biennale d'Architettura: Absorbing Modernity 1914 to 2014. A rielaborarla è Alison Moloney del London College of Fashion, che ha pensato di invitare quattro curatori di modaWalter Van Beirendonck, Amy de la Haye, Judith Clark e Kaat Debo a sviluppare un progetto sul tema dell'abito nel 1914. Se esiste, infatti, una grande ricerca sull'impatto delle due guerre mondiali sulla moda, è ancora poco indagato il periodo antecedente.

La risposta  è stata quella di coinvolgere quattro registi, con l'obiettivo di uscire dai consueti contesti espositivi museali, per affrontare il tema attraverso il linguaggio cinematografico. Così sono nati quattro film, che raccontano punti di vista diversi.

Le coppie: Amy de la Haye, storica e curatrice museale (tra le quali, Coco Chanel by Marion Pike, The Messels: Six Generations of Dress), con la regista Katerina AthanasopoulouJudith Clark, curatrice sperimentale (Chloé Attitudes, Diana Vreeland After Diana Vreeland e Anna Piaggi: Fashion-ology), insieme al regista James Norton; Walter Van Beirendonck, fashion designer della scuola di Anversa e curatore, ha lavorato con il regista Bart Hess; Kaat Debo è direttrice del MoMu, museo della moda di Anversa, e ha collaborato con la regista Marie Schuller.

Il risultato è piuttosto sorprendente: si va da un'ironica vicione della marcia militare, tra colori sgargianti ed elmetti dell'epoca, a riflessioni più romantiche sulla modernità, a partire da un abito da tè.

I lavori saranno esposti allo Spazio Punch di Venezia, dal 7 novembre al 14 dicembre.