Questo sito contribuisce alla audience di panorama

Gli universi di Mike Kelley


All’Hangar Bicocca uno degli artisti più influenti degli ultimi anni

Prima di avvicinarsi alla prossima Biennale di Venezia, si può cogliere un’occasione unica per conoscere una delle fonti d’ispirazione dell’arte contemporanea di oggi. A Milano, all’HangarBicocca (24 maggio – 8 settembre), Mike Kelley: Eternity is a Long Time è una mostra che racconta gli anni tra il 2000 e il 2006, momento di svolta creativa dell’artista americano (Detroit, 1954 – Los Angeles, 2012) che con le sue opere ha indicato nuove direzioni espressive ancora attuali per protagonisti ed emergenti dell’arte internazionale. Il progetto, reso possibile da Pirelli, è curato da Emi Fontana e Andrea Lissoni che hanno selezionato lavori esposti raramente, ma che caratterizzano la produzione eterogenea di Mike Kelley, fatta di intrecci inediti di elementi culturali e memorie autobiografiche. All’interno dei grandi spazi dell’Hangar, l’allestimento invita a un percorso aperto e senza scansione cronologica, per sottolineare la capacità dell’autore di esplorare, con grande libertà ed eclettismo, generi differenti, dalla scultura ai video, utilizzando oggetti o materiali apparentemente banali che nelle mani dell’autore acquisiscono nuovo significato e forza comunicativa. I temi come la memoria, l’identità e il rapporto con l’autorità sono svolti attraversando gli universi della cultura popolare o della musica underground, di pittura e letteratura tradizionale americana o dei riti iniziatici giovanili. Un esempio è John Glenn Memorial Detroit River Reclamation Project, opera emblematica suggerita dal monumento dell’astronauta John Glenn, al quale era intitolato il liceo frequentato da Kelley, rivestita di frammenti di vetro e ceramica recuperati dall’artista nel fiume Detroit e trattati con tecnica artistica nobile; un (anti)monumento che celebra memoria personale e collettiva, immaginario mediatico e cultura popolare.  

HangarBicocca, via Chiese 2, Milano

dal giovedì alla domenica, dalle 11 alle 23
hangarbicocca.org

Testo Marina Mauri

© riproduzione riservata