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Metamorfosi, indagine sulla scultura contemporanea


Da Ai Weiwei a Meret Oppenheim, 24 artisti in mostra a Mendrisio

di Micol De Pas

Ispirazione natura. Questo il filo conduttore che lega i 24 artisti in mostra per Metamorfosi, rassegna di scultura contemporanea in scena a Mendrisio dal 9 aprile. A determinare il percorso infatti è la forma organica e di origine naturale, attraverso materiali naturali e non, come in un dialogo tra artificiale e naturale. A ben vedere, il riferimento è quello delle wunderkammer settecentesche, piccole camere dello stupore, dove oggetti curiosi e stravaganti accoglievano il visitatore per conquistarne l'attenzione.

Qui la garanzia della curiosità è data dall'incontro tra natura e rielaborazione in una produzione di sculture molto diverse tra loro, ma accostate in un dialogo capace di restituire uno spaccato della scena contemporanea della scultura. L'allestimento curato dagli artisti stessi infatti si snoda tra meccanismi tessili (Carlo Borer), creazioni in argilla (Julia Steiner), fiori in materiali plastici (Gerda Steiner & Jörg Lenzlinger) e viscere in ceramica (Ai Weiwei) fino alle astrazioni in acciaio cromato (Loris Cecchini) e alla pietra lavica artificiale (Julian Charrière).

In mostra: Ai Weiwei, John Armleder, Jean Arp, Selina Baumann, Mirko Baselgia, Alan Bogana, Carlo Borer, Lupo Borgonovo, Serge Brignoni, Lorenzo Cambin, Loris Cecchini, Julian Charrière, Tony Cragg, Matteo Emery, Luisa Figini & Rolando Raggenbass, Christian Gonzenbach, Christiane Löhr, Claudia Losi, Margaret Penelope Mackworth-Praed, Benedetta Mori Ubaldini, Meret Oppenheim, Julia Steiner, Gerda Steiner & Jörg Lenzlinger, Teres Wydler.

Metamorfosi. Uno sguardo sulla scultura contemporanea

Museo d'Arte Mendrisio, 9 aprile - 25 giugno