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Mc Conner, l’uomo che ha illustrato gli anni 50


Dalla mano di un grande disegnatore, uno spaccato dell’America post bellica in mostra a New York

di Micol De Pas

Nelle  tavole firmate da Mc Conner c'è tutto. Tutto il mondo delle relazioni famigliari, quello intimo della coppia, quello più social della vita nei club e anche quello più violento degli omicidi. Siamo negli anni 50, scandagliati, con ironia e visionaria precisione, nelle immagini di un re dell'illustrazione, in mostra nelle sale del Museum of the City of New York. Tre motivi per riscoprire un grande.

- Editoria. Le sue illustrazioni venivano commissionate e pubblicate sulle pagine di riviste come Cosmopolitan, Redbook, The Saturday Evening Post e altre importanti testate per raccontare e costruire un nuovo immaginario legato alla figura femminile del dopo guerra. Un'idea che combaciava con quella di una produzione editoriale innovativa, fresca e a misura di un universo femminile in grande trasformazione.

- Lifestyle. La vita a New York nell'epoca di Mc Conner è un'esplosione vitale di incontri, tresche amorose, gelosie, assenze e gesti violenti. Locali notturni, metropolitane e viaggi. Forse è lì che comincia a formarsi l'idea, ormai stereotipata, della New York che abbiamo tutti in mente. Quella cantata nella musica e rappresentata nei film, che fa dire, a tutti i viaggiatori che ci mettono piede per la prima volta, di provare una strana sensazione di dejà vu. Perché New York è (anche) come l'abbiamo sempre vista. E uno dei primi a proporcela così è stato proprio Mac Conner (tanto che si è guadagnato l'appellativo di "Il vero Mad Men").

- Attualità. Un tuffo nel passato che ha il sapore del presente. Basta provare, mentalmente, a cambiare gli abiti dei protagonisti (soprattutto femminili) e il gioco è fatto: ritroverete tavole perfette per illustrare le notizie di oggi

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Mac Conner, A New York Life

Museum of the City of New York, fino al 19 gennaio 2015