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Martial Raysse a Palazzo Grassi


Rende finalmente omaggio a uno dei più grandi artisti contemporanei la grande monografica a Venezia

di Marta Galli

 Nel 2011 il dipinto di Martial Raysse L’année dernier à Capri (titre exotique), un quadro di circa 180x135 cm, fu battuto all’asta da Christie’s a Londra per 4 milioni di sterline, più che raddoppiando le stime iniziali e stabilendo così il record per un artista francese vivente.

Oggi le opere dell’artista 79enne di Dordogne sono richiestissime dal mercato e lui è reduce da una retrospettiva in patria, lo scorso anno al Centre Pompidou. Ma per 20 anni il mondo dell’arte si era dimenticato di lui, e questo accadeva perché a fine Anni 60 Raysse aveva deciso di dedicarsi alla pittura figurativa abbandonando le sculture da consumismo pop che già lo avevano reso famoso. Disincantato da un mondo dell’arte nel quale cominciavano a penetrare interessi finanziari, sosteneva che si potesse fare di meglio. E per quanto le reazioni generali furono appunto quelle di guardare da un’altra parte, Raysse proseguì ostinato nella sua ricerca linguistica, all’inseguimento della perfezione e quant’altro di poetico. Non a caso è celebre la sua affermazione secondo la quale il ruolo sociale del pittore è “mostrare la bellezza del mondo per incitare gli uomini a proteggerlo”. E difatti il suo lavoro è un’esplosione gioiosa di colore, di lidi idilliaci, donne (che ritrae dal vero come un artista rinascimentale) e tanti personaggi a lui noti (compreso se stesso).

Ad accorgersi e a rimanerne affascinato è François Pinault che negli Anni 90 comincia a comprare i suoi lavori riportando entro poco il nome di Martial Raysse al centro del mondo dell’arte. Questa mostra, curata da Caroline Bourgeois in stretta collaborazione con Raysse e ricca di 350 opere (molte delle quali erano custodite nello studio dell’artista) non poteva che accadere dunque a Palazzo Grassi, di cui occupa tutti e tre i piani e si inserisce nel filone di monografiche che si alternano qui a mostre tematiche e che hanno visto la presenza di Urs Fischer e Rudolf Stingel prima di lui. Un luogo che Raysse ama, perché dentro il Palazzo piove abbondante la luce naturale della laguna. Proprio come nelle stanze delle case, che considera la collocazione ideale per le sue creature.

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Martial Raysse, Palazzo Grassi, Venezia, fino al 30 novembre 2015