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Mart: magnifica ossessione


Per i 10 anni, il museo di Rovereto mette in mostra l’intero patrimonio artistico

Era il 15 dicembre 2002 quando il Museo d'arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto vede la luce. Da allora sono trascorsi dieci anni che il Mart celebra con una mostra innovativa che ridisegna la relazione delle sue collezioni con il pubblico, riflette sul proprio patrimonio e offre un modo inedito di osservarlo. Fino al 6 ottobre va in scena La magnifica ossessione , inteso come quella forza ossessiva che orienta il gusto dei collezionisti ed è presente in molte delle raccolte donate o in deposito presso il Mart. L'esposizione sposa una visione delle opere slegata dai piani temporali che procede per associazioni tematiche: i lavori sono disposti senza gerarchie visive, mischiando le collezioni ed esaltando le differenze tra categorie. Si parte dalle creazioni di Andrea Malfatti e, lungo il XX secolo, si giunge alla Trento Ellipse di Richard Long, realizzata con pietre di porfido trentino. Contemporaneamente, ampio spazio è dato agli artisti contemporanei : dalla residenza di Paco Cao, alle special guest Emilio Isgrò, Liliana Moro, Christian Fogarolli, Paolo Meoni, Emanuele Becheri, Giuseppe Caccavale, Andrea Mastrovito e Michele Spanghero. In tutto, La magnifica ossessione presenta 2.784 oggetti distribuiti su un chilometro di cammino, 275 artisti, 418 dipinti, 144 disegni, 100 incisioni, 70 sculture, 11 video, 6 installazioni, 6 arazzi, 103 manifesti, 328 fotografie, 217 documenti, 1.074 mail art, 64 libri d'artista, 20 modelli d'architettura e 78 multipli.  (Laura Barsottini)

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