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Lucio Fontana e le stelle


Al Planetario di Milano, proiezioni e letture sull’arte spaziale

di Micol De Pas

Per capire cosa sia l'arte spaziale, bisogna andare al Planetario. Dove, tra le stelle della calotta celeste, si potrà individuare la strada che dalla scienza porta all'arte. Di Lucio Fontana, naturalmente. Perché fu lui a trasformare la passione per la cosmologia in concetti spaziali, come aveva intitolato la sua serie di opere pittoriche, rese note per i buchi e le sperimentazioni materiche.

Così il Civico Planetario di Milano ospita lunedì sera Il cielo e le sue meraviglie. Proiezioni e letture sull’arte spaziale di Lucio Fontana, un incontro dove l'itinerario creativo verrà raccontato attraverso fotografie astronomiche e immagini delle opere di Fontana, insieme alla lettura di alcuni scritti dell'artista. Nei suoi appunti per il Manifesto tecnico dello Spazialismo (1951) Fontana interpreta la possibilità di staccarsi dalla Terra, attraverso il volo e poi attraverso l’esplorazione dello spazio, come uno dei massimi raggiungimenti dell’uomo del XX secolo. La sua idea di arte spaziale puntava a realizzare un duplice desiderio: superare i limiti tradizionali della pittura e della scultura, aprendo anche uno spazio nuovo con i suoi famosi “buchi” e “tagli”; trasformare l'opera in un riferimento preciso allo spazio cosmico.

La mostra Klein Fontana, Milano Parigi. 1957-1962 in corso al Museo del Novecento, ha dedicato una sala al tema delle suggestioni cosmiche nell’opera dell’artista francese Yves Klein e nell’opera di Fontana: da vedere, prima o dopo l'incopntro al planetario. Così il viaggio interstellare è completo.

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Il cielo e le sue meraviglie. Proiezioni e letture sull’arte spaziale di Lucio Fontana

Civico Planetario di Milano Ulrico Hoepli, 15 dicembre, ore 21 (ingresso libero)