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Londra, va in scena Frieze


La settimana dell’arte a Londra, tra nuovo mecenatismo e mostre imperdibili

di Marta Galli

Non si tratta di orologi costosi, auto sportive, yacht o ville. L’ultima passione dei ricchi e famosi è collezionare arte. Succede ormai da diverse stagioni e Frieze, kermesse londinese nata nel 2003 da una costola dell’omonimo magazine, sembra fatta apposta per gli happy few. Non ha dubbi il Sunday Times nel definirla “un brand, un evento, una missione”. Ed eccoci dunque alla settimana fatidica in cui Frieze London, con le sue 162 gallerie di arte contemporanea, e Frieze Masters, alla terza edizione con 127 gallerie e opere di interesse storico, come lavori di Cranach il Giovane, Rubens, Monet fino a Cindy Sherman, aprono i battenti e non si contano in città i vernissage. Un mondo parallelo che si anima, un supermercato di beni di lusso a cui si può accedere a curiosare per la ‘modica’ cifra di 50 sterline, che è il prezzo del biglietto delle due fiere. Ovviamente dopo la preview riservata ai super vip.

E perché boutique sia, Frieze London si è rifatta il look, quest’anno grazie all’intervento di due blasonati architetti: Edward Barber e Jay Osgerby, fondatori di Universal Design Studio. Intanto da Frieze Masters per questa stagione si pasteggia allo stellato Italian restaurant Locanda Locatelli, che apre negli spazi della fiera. Forse una delle notizie più succulente per chi prevede di fare solo dell’innocuo, seppur di qualità assolutamente particolare, window shopping.

Da non perdere a Frieze London la ‘zuppa radioattiva’. Quella no, non la troverete nei numerosi punti di ristorno, ma è gentilmente offerta da un paio di artisti giapponesi che hanno deciso di realizzare un brodo con ingredienti provenienti da Fukushima. United Brothers, questo il nome del duo, assicurano che gli ingredienti sono stati testati dall’Associazione Agricola Giapponese e sono perfettamente commestibili. Per preparare la zuppa la loro mamma verrà direttamente dal Giappone. È parte della performance Does This Soup Taste Ambivalent? che vuole solidarizzare con le popolazioni colpite dal disastro del 2011 e allo stesso tempo giocare sulla barriera psicologica che la storia solleva.

Da Frieze Masters invece troverete un progetto curatoriale d’eccezione. Annunciato dagli stessi Duran Duran sul sito ufficiale della band, il loro tastierista Nick Rhodes curerà uno speciale display alla galleria parigina Galerie 1900-2000. Da vedere anche Cally Spooner e il suo You Were Wonderful, On Stage riadattamento in forma filmica per Frieze Film della sua pièce del 2013 che verrà proiettato in auditorium.

Per il resto, il programma è ricchissimo di eventi collaterali e talks. Quelli di Frieze Masters sono organizzati grazie al supporto di Gucci che quindi si unisce ad Alexander McQueen (Frieze London) in uno scenario di nuovo mecenatismo dal mondo della moda che diventa sempre più corposo.

Must see in città: Steve McQueen alla Thomas Dane Gallery. Consigliati anche: Anselm Kiefer alla Royal Academy, Yoshitomo Nara al Dairy Art Center e Paul McCarthy da Hauser & Wirth. E le prove più giovani: Lizzie Fitch/Ryan Trecartin alla Zabludowicz Collection, Andro Wekua da Sprüth Magers e Aiko Miyanaga alla neonata galleria White Rainbow.

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Frieze London

Regent's Park, Londra

15-18 ottobre


Frieze Masters

Regent's Park, Londra

15-19 ottobre