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L’Europa dell’Est al cinema. A Trieste


Giunto alla sua 27esima edizione il festival triestino apre con un omaggio a Kieslowski

di Micol De Pas

Torna l'appuntamento con il Trieste Film Festival, la rassegna cinematografica che presenta in Italia punti di vista e sguardi provenienti dall'Europa centro-orientale. E per festeggiare la sua 27esima edizione si presenta con un programma decisamente denso. Cinque ragioni per andarci.

- Un omaggio. Quello a Krzysztof Kieslowski, a vent'anni dalla morte. Il regista dell'anima, come era stato definito nel 1996 insieme all'appalletivo de Il poeta del Decalogo, in occasione del suo imponente lavoro sul tema dei comandamenti biblici, torna sul grande schermo tra il 22 e il 30 gennaio. Ad accompagnare le proiezioni del Decalogo, La doppia vita di Veronica e Tre colori: Film rosso sarà l'attrice protagonista di questi ultimi due titoli, Irène Jacob. La doppia vita del cinema polacco è poi una piccola rassegna dedicata alle produzioni più recenti di quell'area geografica.

- Focus. Oltre alla Polonia, la Romania è il paese indagato più da vicino con il focus Nuovo cinema rumeno tra favola e realtà. Una situazione interessante che, grazie agli autori delle nuove generazioni, ha fatto parlare nell'ultimo decennio di una sorta di “nouvelle vague” (con la vittoria nel 2007 di una storica Palma d'Oro per 4 mesi 3 settimane 2 giorni di Cristian Mungiu).

- Film d'animazione e documentari. Spazio agli esordienti con cartoon da scoprire accanto a un nome già più noto, almeno agli appassionati, quello del bulgaro Andrey Tzvetkov che presenta in questa occasione Metamorphosis. La regista russa Irina Evteeva propone una riflessione sul rapporto tra illusione e realtà, che verrà proiettato nell'ambito di TriesteFF Art&Sound, la sezione dedicata all'arte. I documentari sono il cuore del festival con 10 titoli in anteprima italiana e sei fuori concorso tra cui l'italiano Armenia! di Francesco Fei.

- Sorprese di genere. Si chiama così la sezione di filmati che più chiaramente si inseriscono nei generi della cinematografia classica (dalla commedia nera al “procedural drama”, passando per l’horror), in cui si possono trovare, appunto, sorprese inattese per qualità e ricerca formale, ma anche per un'acuta lettura (e interpretazione) della realtà. Dalla Grecia alla Slovenia, fino alla Romania.

- Una città in festa. Per la prima volta, tutta Trieste sarà coinvolta nella manifestazione con eventi disseminati nella città: musica, arte, scoperta, incontro e convivialità per far partecipare alla festa proprio tutti, dai bambini agli adulti, con e attraverso il cinema. In calendario presentazioni di libri, concerti e incontri.

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Trieste Film Festival, 22-30 gennaio