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Lehman Trilogy, storia di una banca a teatro


Luca Ronconi porta in scena l’ascesa e il crollo della Lehman Brothers. Con un cast d’eccezione

di Luca Bergamin

Le immagini e le fotografie degli impiegati con in mano gli scatoloni degli effetti personali che lasciavano la sede newyorkese della Lehman Brothers fecero il giro del mondo, segnando la fine di un’epoca e l’inizio della crisi mondiale. Dietro c’era molto di più: la caduta del sogno americano, il paradigma di un paese, gli Stati Uniti, che dà a chiunque abbia talento, inventiva, coraggio la possibilità di metterli in pratica ma che, se fallisce, lo spazza via alla medesima velocità. E poi le storie, tragiche e comiche, di chi lavorava in quella società.

Un materiale “caldo” che ha irresistibilmente tentato Luca Ronconi. Che lo porta in scena. Lehman Trilogy nasce da un testo di Stefano Massini, con un cast di fuoriclasse da Fabrizio Gifuni a Massimo De Francovich, da Massimo Popolizio a Paolo Pierobon e Raffaele Esposito, e racconta l’ascesa e il crollo di una delle famiglie più potenti d'America, in un arco di tempo che va dall’America schiavista alla New York del dopo 11 settembre.

Ronconi e l’autore del testo hanno diviso i tre capitoli del dramma in due parti autonome (Tre fratelli, Padri e figli, L'immortale), la prima comincia con l'arrivo in America del fondatore Heyum Lehmann, partito da un piccolo villaggio della Baviera. La seconda parte è incentrata sull’entrata in Borsa, la speculazione. E il pubblico può scegliere se spezzare in due la visione o concentrarsi in un'unica maratona teatrale. 

Nelle parole di Luca Ronconi, “Lehman Trilogy non parla espressamente del crack della Lehman Brothers, per lo meno non solo di questo. Mi ha intrigato l’idea di dichiarare il crack in modo netto fino da subito, come se tutto il racconto fosse figlio di un funerale. In fin dei conti, noi questa storia la raccontiamo perché la banca è morta, e se fosse ancora in piena salute non avremmo mai scelto di portarla  in scena. E il denaro, nel corso della vicenda, da frutto del lavoro si trasforma in necessità dell’accumulo. Sicché non tanto, o non più, conta il denaro, quanto il modo di accumularlo. Fino alla pura avidità”.

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Lehman Trilogy, dal 29 gennaio al 15 marzo al Piccolo Teatro Grassi di Via Rovello 2 a Milano.