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Le 5 più belle mostre europee di maggio


Oslo, Londra, Parigi, Berlino e Vienna: una selezione delle mostre più belle del mese

di Andrea Bressa

Come per il mese di aprile, continua la nostra opera di selezione tra le tante esposizioni europee. Ecco quali sono, secondo noi, le cinque più belle e interessanti mostre in corso a maggio in giro per l’Europa.

"Matthew Barney – Bildungsroman", Astrup Fearnley Museet, Oslo
Al museo norvegese è possibile ammirare una raccolta di creazioni di Matthew Barney. Si tratta di un percorso in grado di esemplificare i motivi per i quali lo scultore californiano sia considerato da molti come uno dei più rivoluzionari degli ultimi vent’anni, capace di mettere in discussione e cambiare il linguaggio della scultura: materiali inediti come la vaselina o gli attrezzi da palestra, ma anche le fusioni tra i media e le strutture narrative o i suoi enigmatici ibridi biologici, che stupiscono e spaventano. Per questa mostra Barney ha ripreso precedenti lavori, creando un percorso narrativo attraverso le sue esibizioni passate che parte da Facility of Decline (1991), passa per The Cremaster Cycle (1994-2002) e Drawing Restraint 9 (2005) ed arriva a River of Fundament (2014). In sostanza una sorta di suo personale romanzo di formazione: Bildunsroman, appunto. (Fino al 15 maggio 2016)

“Mona Hatoum”, Tate Modern, Londra
Una grande escursione lungo i 35 anni di carriera dell’artista inglese di origini libanesi Mona Hatoum. Al Tate si possono ammirare diverse sue opere, che vanno dalle prime performance radicali ai video, passando per le sculture e le grandi installazioni. Attraverso la giustapposizione degli opposti, come bellezza e orrore, Hatoum intende provocare emozioni contrastanti di desiderio e repulsione, paura e fascinazione. (Dal 4 maggio al 21 agosto 2016)

“Carl Andre: Sculpture as Place, 1958-2010”, Hamburger Bahnhof – Museum für Gegenwart, Berlino
L’affascinante e spaziosa cornice della Hamburger Bahnhof rappresenta il luogo adatto per ospitare il minimalismo di Carl Andre, scultore americano conosciuto per i suoi lavori che accostano forme e oggetti all’ambiente circostante. L’esibizione ripercorre lo sviluppo del lavoro di Andre attraverso cinque decenni di carriera, in una selezione di 50 sculture, oltre 200 poesie, un gruppo di installazioni raramente esibite e una selezione di fotografie.
(Dal 5 maggio al 18 settembre 2016)

“Les Années 1980, l’insoutenable légèreté”, Centre Pompidou, Parigi
A Parigi si rivivono gli anni Ottanta grazie a una selezionata collezione di film e fotografie. Circa sessanta opere di oltre venti artisti, come Jean-Paul Goude, Martin Parr o Florence Paradeis, gettano uno sguardo sulla visione della società in quel decennio per certi versi controverso. Il consumismo, la critica sociale, l’estetica festosa, sono solo alcuni degli aspetti che più emergono.
(Fino al 23 maggio 2016)

“One, No One and One Hundred Thousand”, Kunsthalle Wien, Vienna
Quella ospitata a Vienna è un’esposizione che prende spunto dalla logica del gruppo OuLiPo e la sua strategia di lettura potenziale, un noto gioco letterario in cui si creano trame e strutture narrative in modo collettivo, partendo dalla mescolanza di diversi elementi vincolanti. Nel caso del museo viennese sono state commissionate delle opere a nove artisti, ma ogni giorno il pubblico può decidere di cambiare la dislocazione e l’ordine di queste, trasformando ogni volta l’ambiente. Non a caso il titolo della mostra è, tradotto, Uno Nessuno Centomila, proprio come l’omonima opera letteraria di Pirandello, il “romanzo di scomposizione della vita”.
(Fino al 22 maggio)