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Le 5 più belle mostre europee di aprile


Parigi, Vigo, Berlino, Stoccolma e Bruxelles, ecco alcune delle più interessanti esposizioni temporanee di aprile

di Andrea Bressa

Arriva la primavera e dunque è tempo di cominciare a pensare a sortite culturali in qualche città europea.

Per questo abbiamo voluto selezionare cinque tra le più interessanti mostre d’arte in corso ad aprile in altrettante destinazioni del vecchio continente.

“The Douanier Rousseau. Archaic Candour.”, Musée d'Orsay, Parigi – Henri Rousseau è stato una figura unica nella storia dell’arte europea. Alla mostra parigina vengono messi a confronto i suoi dipinti con alcune delle sue fonti di ispirazione, dalle opere accademiche a quelle più d’avanguardia. Un percorso (già visto anche a Venezia, al Palazzo Ducale) che tenta di spiegare i motivi che hanno reso per molti Rousseau come uno dei padri della modernità. (Fino al 17 luglio 2016)

“Modern Japanese Woodcuts – Kyoto, beautiful women, and actors”, Museum für Asiatische Kunst, Berlino – Verso la fine del XIX secolo la fotografia e le moderne tecniche di stampa stavano sostituendo le tradizionali incisioni su legno nella grafica popolare. Eppure, nel campo delle belle arti, le xilografie hanno saputo resistere anche nel XX secolo. In questa mostra della capitale tedesca è possibile ammirare alcune stampe realizzate sulla base dei disegni degli anni Venti di Natori Shunsen (1886-1960), Miki Suizan (1887-1957) e Yoshikawa Kanpō (1894-1979), per larga parte prodotte dalla casa editrice Satō Shōtarō di Kyoto. (Fino al 22 maggio 2016)

“Klee/Aguéli”, Moderna Museet, Stoccolma – Un interessante confronto immaginario tra due artisti tra loro contemporanei ma che non si sono mai incontrati nella realtà. Da una parte lo svizzero Paul Klee e la sua ricerca di “un altro mondo possibile”, dall’altra lo svedese Ivan Aguéli e l’esplorazione della “quarta dimensione”. In questa mostra si può osservare un parallelo tra due estetiche diverse, eppure allo stesso tempo così simili nel loro rispondere al bisogno di leggere e descrivere i cambiamenti epocali della società occidentale dell’inizio del Novecento. (Fino al 24 aprile 2016)

“Grace Schwindt [Run a Home, Build a Town, Lead a Revolution. An exhibition in three acts.]”, MARCO, Museo De Arte Contemporanea, Vigo – Al museo spagnolo è possibile immergersi nelle coinvolgenti opere dell’artista tedesca Grace Schwindt. Un insieme di film, disegni, performance, sculture e testi che analizzano il ruolo del corpo, del linguaggio e degli oggetti nella costruzione della memoria storica. (Fino al 15 maggio 2016)

“Divine Decadence”, Museo Nazionale del Castello di Gaasbeek, Bruxelles – Alla fine del XIX Secolo gli esponenti del Decadentismo cercavano di fuggire da quella che consideravano la banale realtà, attraverso la bellezza e l’arte. Anche gli artisti contemporanei mantengono ancora quel carattere ribelle con il quale spesso intendono allontanarsi dalle norme sociali. La mostra belga propone un’immersione in quello che si può definire un lussurioso ed oscuro mondo di decadenza. Sono presenti opere di numerosi artisti come Jan Fabre, Erwin Olaf, Félicien Rops, Roberto Ferri, David LaChapelle. (Fino al 26 giugno 2016).