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Le 5 mostre europee di giugno


Bristol, Lione, Amsterdam, Humlebæk e Barcellona: ecco dove andare a scoprire le più belle esibizioni d’Europa del mese

di Andrea Bressa

Esattamente come per aprile e maggio, siamo tornati a spulciare le programmazioni dei musei di tutta Europa per trovare una selezione delle cinque più belle e interessanti mostre in corso per il mese di giugno.

Un viaggio ideale a tappe tra Inghilterra, Francia, Olanda, Spagna e Danimarca, che può essere uno spunto per cominciare a organizzare le prime ferie estive all'insegna dell'arte.

Ecco dunque cosa non è possibile perdere tra le esibizioni europee più importanti di giugno.

"Art From Elsewhere", Arnolfini Centre for Contemporary Arts, Bristol
Se questa mostra fosse un libro si tratterebbe di un'antologia. Art From Elsewhere ('Arte da Altrove'), raccoglie i lavori di 37 artisti provenienti da 22 Paesi, accomunati da un'attenta osservazione della vita, della politica e dell'identità della società globalizzata. La mostra, all'Arnolfini Centre for Contemporary Arts, in collaborazione con il Bristol Museum and Art Gallery, comprende alcuni tra i più importanti esponenti della storia dell'arte concettuale, ma anche giovani artisti le cui opere entrano per la prima volta in un museo britannico. Tra i tanti nomi figurano Shirin Aliabadi, Carl Andre, Stephen Antonakos, Yto Barrada, Meschac Gaba, Thomas Demand, Eugenio Dittborn, Omer Fast.
(Fino al 17 luglio 2016)

“Illumination”, Louisiana Museum of Modern Art, Humlebæk, Danimarca
Il museo danese presenta una ricca raccolta di opere contemporanee e classiche internazionali acquisite nel corso degli ultimi tre anni. Circa 160 lavori che abbracciano pittura, fotografia, scultura e installazione. Lo scopo, come si intuisce dal titolo, è quello di creare prospettive inedite, illuminando il pubblico verso l'attualità, artistica e non. Tra gli artisti di spicco figurano Andreas Gursky, Franz West, Cindy Sherman, Julie Mehretu, Alex Da Corte e Tacita Dean.
(Fino all'11 settembre 2016)

“Tomorrow Is The Question: Rirkrit Tiravanija”, Stedelijk Museum, Amsterdam
L'artista argentino Rirkrit Tiravanija presenta al museo olandese un'interessante installazione che si allontana dalla classica esposizione in galleria. L'ambiente è disseminato di tavoli da ping pong, attorno ai quali gli spettatori sono invitati a confrontarsi e sfidarsi, prendendo in mano racchette e palline. Ciò che importa nell'arte infatti, secondo Tiravanija, “non è ciò che si vede, ma ciò che avviene tra le persone”. All'esterno del museo sono presenti sei campi da tennis privi di reti, per poter interagire anche all'aperto.
(Dal 4 al 26 giugno 2016)

"PUNK. Its traces in contemporary art", Museu d’Art Contemporani de Barcelona (MACBA), Barcellona
Il titolo di questo progetto chiarisce il suo obiettivo: esaminare l'influenza che l'esperienza del Punk ha avuto sull'arte contemporanea, anche e soprattutto per essersi caratterizzato non solo come genere musicale, ma come vera e propria attitudine verso la società e la vita. Attraverso l'esposizione di lavori di oltre 60 artisti, molti dei quali hanno assistito o partecipato all'esplosione del Punk negli anni Settanta, al museo spagnolo si cercano le tracce di questo coinvolgimento fino ai nostri giorni.
(Fino al 25 settembre 2016)

"Yoko Ono. Lumière de l’Aube", MAC - Musée d'Art Contemporain de Lyon, Lione
Si tratta della prima mostra monografica realizzata in Francia di Yoko Ono. Una raccolta di installazioni interattive con le quali il pubblico è invitato ad interagire, opere che raccolgono un po' tutto il percorso artistico dell'artista e performer giapponese, esposte al museo di Lione. Tra i vari lavori, da segnalare Painting to Hammer a Nail, opera davanti alla quale si sono per la prima volta parlati nel 1966 a Londra Yoko Ono e il suo futuro marito John Lennon.
(Dal 9 marzo al 10 luglio 2016