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La nuova Africa urbana e creativa


Un libro racconta fuori dagli stereotipi la rinascita africana in Kenya con uno sguardo inedito sulla nuova avanguardia creativa

di Marta Galli

“La necessità di riscoprire le mie origini ha risvegliato in me il desiderio di comunicare laddove l’eredità africana incontra la modernità”. Così Waridi Schrobsdorff –già fondatrice di Fashion Africa 254 – introduce Mtindo, Style Movers Rebranding Africa, libro realizzato con il contributo fotografico di Daniele Tamagni, noto ai più per il cult book Gentlemen of Bacongo. “Uso l’obiettivo come strumento d’indagine socio-antropologica”, dice il fotografo, il cui pluripremiato lavoro offre uno sguardo sulle culture di stile nel mondo e i movimenti giovanili. Più in generale sulla creatività emergente, che sempre più lascia le aree privilegiate e si sposta verso lidi meno sviluppati, ma attraversati dall’onda del rinnovamento, come quello che, appunto, sta interessando il continente nero. “L’Africa è in forte ascesa”, puntualizza Schrobsdorff. “Ho scelto dieci personalità raccontate nel libro che vengono dal mio paese d’origine, il Kenya, come campione di una generazione di creativi che è pronta a portare il cambiamento e a fare la differenza nell’identità africana”.

Mtindo significa infatti “stile” in lingua Swahili, ma anche “movimento”, gli ingredienti di quel fermento contenuto nelle circa 200 immagini scattate da Tamagni, ritratto inedito di un’avanguardia di artisti, musicisti o registi a Nairobi: “Certo moda, danza e musica non sono tutto, ma rappresentano una maniera di dare un’immagine nuova a contesti urbani che magari prima erano conosciuti solo per violenze e ingiustizie sociali” racconta ancora il fotografo italiano. “Attraverso le mie foto parlo di un'Africa fuori dagli stereotipi. Da una parte la mia formazione di storico dell’arte, dall’altro l’interesse per le controculture, mi hanno condotto verso un tipo di fotografia che racconta innanzitutto storie”

Il libro, edito da Skira International, sarà oggetto di un incontro aperto al pubblico martedì 15 novembre a partire dalle 18.30 presso la Galleria Carla Sozzani a Milano, con Daniele Tamagni e Waridi Schrobsdorff.