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Krizia now. Una mostra evento a Milano


A Milano si celebra la rinascita del marchio Krizia, passato a un’imprenditrice cinese che somiglia a una principessa

di Marta Galli

È durata appena 48 ore la mostra Krizia now. Looking back going forward e, per una sola serata, ha trasformato il cortile e le barocche stanze di Palazzo Litta nel teatro della “rinascita” con cui si è suggellato il passaggio dello storico marchio creato da Mariuccia Mandelli alle mani di Zhu ChongYun, l’imprenditrice di Shenzhen proprietaria del gruppo Marisfrolg Fashion Co. Ltd.

Vestita di bianco, scortata da assistenti e traduttrici, Ms Zhu è apparsa come una moderna principessa cinese che, con la sua rapida, magniloquente, effimera e seducente incursione nella settimana della moda milanese, ha fatto chiarezza sulla natura dell’acquisizione, convincendo i detrattori che l’eredità del marchio Made in Italy sarà al centro del nuovo corso.

Quattro riviste italiane (Amica, Elle, Flair, D di Repubblica) sono state chiamate a dare il loro contributo creativo e a interpretare l’heritage del marchio in chiave contemporanea: sono nate così le installazioni di Christoph Radl, Bonsoir Paris, Jeff Bark diretto da Susanna Cucco, JoAnn Tan, all’interno di un percorso espositivo iniziato da Vincenzo de Cotiis che culmina nel salone centrale con un’installazione della designer inglese Faye Toogood (sua anche l’installazione di “uova” nella boutique del marchio in via Spiga a Milano), un monumentale e poetico nido in mattoni, legno e metallo, che simboleggia il luogo della rinascita della Fenice.

E intanto, secondo quanto strappato dai giornali, Zhu ChongYun è alla ricerca di un ceo, italiano.