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Joe Jackson, quattro concerti iconici in Italia


Poliedrico, onnivoro e geniale, il musicista inglese presenta il nuovo disco “Fast Forward”

di Micol De Pas

Ha attraversato quattro decadi e quasi tutti i generi musicali, custodendo gelosamente il suo stile: andare controcorrente. Ecco chi è Joe Jackson, geniale musicista poliedrico, onnivoro rielaboratore e sperimentatore di sonorità inconsuete che, dopo quattro anni di assenza, torna in Italia con quattro tappe del suo Fast Forward Tour, per presentare l'omonimo disco.

Ha il sapore della summa questo album appena uscito in Italia per l'etichetta Edel: raccoglie tutto l'universo di Jackson. Ci sono il pop, il rock, il punk, lo swing, i ritmi afro latini e il jazz, inclusi i lenti malinconici e romantici e la classica. E il titolo forse allude al perenne e instancabile desiderio di Jackson di oltrepassare (di andare avanti veloce, con il tasto fast farward, appunto) qualunque etichetta, convenzione, moda o cliché. A cominciare da quelle che definiscono i generi musicali. Lo ha fatto per tutta la vita, cogliendo ogni volta il pubblico del pop rock di sorpresa per le sue inclursioni riflessive nel jazz (incluso un album dedicato a Duke Ellington), entrando prepotentemente nell'universo della classica, scrivendo colonne sonore per il cinema, accarezzando il punk e anche lo swing.

Per scrivere, registrare, produrre, arrangiare e dirigere Fast Forward ci sono volute quattro città, New York, New Orleans, Berlino e Amsterdam, ognuna con un diverso set di  musicisti. Così hanno collaborato con l'artista inglese musicisti del calibro di Bill Frisell, Greg Cohen, Regina Carter e la Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam. E ora Jackson lo presenta in un tour che conta quattro date italiane, accompagnato da Graham Maby (basso), Teddy Krumpel (chitarre) e Doug Yowell (batteria).

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Joe Jackson, Fast Forward Tour, 4 marzo a Mestre (Teatro Corso), 5 marzo a Bologna (Auditorium Teatro Manzoni), 7 marzo a Roma (Teatro Brancaccio) e 8 marzo a Milano (Teatro Dal Verme).