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L’Italia, negli obbiettivi dei grandi fotografi. Da Cartier Bresson a McCurry


Seconda puntata della mostra Italia Inside-Out, dedicata alla fotografia internazionale

di Luca Bergamin

Nel '700 e nell'800 a "raccontare" l'Italia per immagini furono i pittori paesaggisti inglesi coi loro quadri e disegni. Nel Novecento e in questo primo scorcio del XXI secolo sono stati i fotografi a cercare ispirazione nel corso di un viaggio in Italia che non si è mai interrotto. A sfogliare i nomi dei reporter-artisti ospitati nella seconda parte del progetto Italia Inside Out, l'omaggio che Palazzo della Ragione di Milano dedica alla bellezza del nostro paese, ci si trova davanti a un catalogo ragionato dei grandi maestri. Proprio loro hanno messo al centro del proprio obiettivo l'arte, il paesaggio, la gente italiana. 

Henri Cartier-Bresson, che dà il titolo all'esposizione dedicata ai fotografi internazionali, di cui sono esposti venti scatti, ci porta in Toscana, una regione che ama, dove riesce a rendere animati anche i tavoli di un caffè in una piazza solitaria e a trasformare il lettore di un giornale in una scultura.

Trasmette tutto il suo fascino, la statua di Paolina Borghese, ritratta e osservata da David Seymour, mentre Irene Kung sceglie uno sfondo nero per fotografare un Duomo di Milano che dà l'impressione visiva di levitare verso l'alto.

Anche Helmut Newton sceglie il black and white per condurci a spasso in una passeggiata di 72 ore in una Roma che incanta per la sua eterna capacità di turbare il visitatore. Con Sebastião Salgado si raggiunge invece la Sicilia per vivere il rito della pesca del tonno, attraverso i volti di giovani e vecchi pescatori.

Ci sono anche le gondole nella Venezia di Steve McCurry che le coglie in uno sfondo inconsueto, fatto dei cartelloni pubblicitari color carta da zucchero che impacchettano il Ponte dei Sospiri.

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Henri Cartier-Bresson e gli altri.

I grandi fotografi e l’Italia

Palazzo della Ragione, Milano

Sino al 7 febbraio